mercoledì 28 giugno 2017

Estate, conigli e pannocchie


La sig.na 25 ciliegie sa quanto l'estate sia in grado di mettere lei e Gedone in stand by.
Quel che accadrà a settembre sembra così lontano da non poter essere nemmeno sfiorato dal vento.
Le piacerebbe restare tutto il tempo sdraiata in un campo di grano a guardare gli aerei passare sopra la sua testa; aerei che vanno chissà dove, aerei che un tempo ha preso al volo e che ora le sembra la sbeffeggino dall'alto, consapevoli più di lei di quanto sia troppo tardi per partire di nuovo.
La sig.na 25 ciliegie aspetta che R. la raggiunga in bicicletta, che si stenda con lei al sole e che le regali respiri di speranza e viaggi senza ritorno.
Gedeone con in mano un cesto pieno di ciliegie li cerca disperatamente, vorrebbe convincerli a restare per sempre, ma sa bene quanto sia ingiusto per loro rimanere attaccati a terra, a quei ricordi dolorosi che strabordano da scatoloni di cartone.
Capita che la sig.na 25 ciliegie a volte si nasconda da Gedeone, perchè quando vuoi troppo bene a qualcuno non puoi far altro che scappare da tutto quell'amore, incapace di chiudere la porta di fronte a richieste e emozioni. Stringe forte la mano a R. e chiude gli occhi, soffiando via le domande lasciate in sospeso, assaporando sorrisi e diapositive lontane.
Un coniglio dalle orecchie giù si aggira per quei campi di grano e non sa se trovarli sia la cosa giusta da fare. Gli avevano detto che se ami qualcuno devi lasciarlo andare, ma lui non ce l'ha proprio fatta. Lui senza di lei non fa altro che ascoltare il rimbombo dell'eco in quell'immenso vuoto che condividono insieme.

- R. e se un giorno ci dovessimo fermare?-

- Sarà il giorno in cui ricaricheremo le energie per poi partire di nuovo -



martedì 14 febbraio 2017

Giornate Frittella


La Signorina 25 ciliegie odia le frittelle del Luna park, forse perchè una volta, quando era piccola, una di quelle frittelle dal suo stomaco andò a finire sui seggiolini delle montagne russe, forse perchè quell'odore di fritto le rimane addosso, nei vestiti e nei capelli e non se ne riesce a sbarazzare.
Ci sono giorni in cui la Sig.na 25 ciliegie nella testa ha dei pensieri che sembrano frittelle delle giostre. Sono dolci pieni d'ansia e le rimangono nel cervello impedendo ai buoni propositi e ai programmi per il weekend di trovare spazio.
Nelle “giornate frittella” R. scrive liste della spesa e promemoria per la casa da inviare alla signorina 25 ciliegie per tenerla impegnata. Le prepara grissini fatti a mano e, mentre scarica film sorridenti e distrazioni, taglia la zucca a fette e la mette nel forno.
Lei lo sa che è difficile starle accanto, soprattutto quando lo zucchero a velo le rimane sugli occhi e le ricorda la fatica di giornate soffocanti al profumo di frittura.
Lei lo sa che l'unica cosa che la rende leggera è un coniglio che la aspetta a casa con un pigiama a scacchi rosso e nero, tenuto a vita alta per non prendere freddo.
Lei lo sa che se le vuoi bene davvero non credi a quel sorriso e le soffi via lo zucchero dalle ciglia.

-R. ma quando puzzo di fritto tu come fai a sopportarmi?






mercoledì 19 giugno 2013

Piovono Ciliegie

Piovono ciliegie
una tempesta di emozioni sta per arrivare a far visita a un coniglio e alla metà della sua granny smith.
Alla signorina 25 ciliegie le mele piacciono verdi, come gli occhi di chi ha ancora delle speranze, come i sogni di un palazzo di smeraldo.
Un uragano di fiori d'arancio spazzerà via le paure, le ansie di quei giorni difficili spesi a camminare su sentieri di mattoni gialli, insieme a uno spaventapasseri e a un leone, cercando un cuore per l'uomo di latta.
La signorina 25 ciliegie racconta storie mentre le persone distruggono lieti fini a colpi di cinismo e reality senza costumi di scena.
è tempo di ciliegie nei parchi, di espadrillas colorate, di biciclette con cestini colmi d'estate, di tovaglie a quadri bianche e rosse, di libri d'avventura divorati nella luce delle sei.

Gedeone aspetta il dolore in un bar senza tavoli fuori; Gedeone sa che basta distrarsi un attimo per ritrovarselo in abito blu che sorseggia del prosecco.

- che vuoi Gedeone?-
- voglio che tu la lasci in pace, almeno per un po', almeno il tempo di farle prendere il treno verso la felicità-
- la felicità non esiste G., perché devo farla salire su quel treno?-
- perché a lei basta quello, basta guardare fuori e vedere che è possibile.-

Puoi partire serena signorina 25 ciliegie, un coniglio dalle orecchie giù sa mantenere le promesse.


mercoledì 5 giugno 2013

Estate tardiva

Signorina 25 ciliegie, che ne pensi di questa estate che tarda ad arrivare?
Gedeone prepara il terreno per una vita tutta nuova, costruita con tasselli di emozioni finalmente prive di dolore.
La sig.na 25 ciliegie ogni tanto fatica a credere sia tutto vero; tende a guardarsi indietro ma il passato più scomodo e' offuscato dal profumo del caprifoglio.
Ci sono giorni in cui ripensa ai suoi errori, lotta contro la memoria e la gastrite senza l'arroganza di credersi senza rimorsi.
A un coniglio dalle orecchie giù piace ricordarle che quegli errori li hanno fatti incontrare e che ora, può sorridere davvero.
La signorina 25 ciliegie non ama i punti luce tra i capelli e i gioielli appariscenti; a lei piacciono i regali fuori dai portoni e le gite fuori porta ai mercatini.
Odia le borse piccole e dimentica sempre fazzoletti e liste della spesa, ma se cerchi bene puoi trovare un dizionario dei sinonimi tra le chiavi e il portafogli.
Nel quartiere dicono che si sposi, dicono anche che viva in Brasile; raccontano di quanto sia strana e di come colori le giornate grigie con l'arancione delle zucche che compra in continuazione.
Gedeone prova a dedicarsi al giardinaggio, mentre la guarda crescere, mentre la ascolta respirare assorta nei suoi pensieri.
Lui lo sa dove corre la sua mente; lui lo sa quanto vorrebbe che Lei fosse qui, a condividere sogni e abiti bianchi.
La signorina 25 ciliegie si sdraia al sole e lascia che i raggi la riscaldino. Chiude gli occhi e da' un abbraccio a quel vuoto.
Manchi.
Mancherai.

giovedì 9 maggio 2013

Sedicimarzo cosa ti rispondo?

La signorina 25 ciliegie è nata in quegli ultimi giorni d'inverno, quando il freddo saluta i fiori che sbocciano, quando nei bar cominciano a vedersi i primi tavolini fuori, quando il vento rimanda l'eco di una primavera che sta per arrivare.
Alla signorina 25 ciliegie, quando qualcuno le parla di qualcosa di brutto, capita che le si annebbi la vista e le cedano le gambe. Lei lo sa che è solo un modo per proteggersi; lei lo sa che al suo risveglio troverà due orecchie giù pronte a darle acqua e zucchero.
La signorina 25 ciliegie ha imparato a difendersi dal marcio del mondo a modo suo. Lei sviene, scrive storie, chiude gli occhi per poi riaprirli davanti a panda rubicondi che giocano nel soggiorno.
Lei non si era resa conto di quanto delle orecchie giù in sella a una bicicletta la rendessero una persona migliore.
Senza di lui le paure tornavano a bussare alla porta, ansiose di entrare e rimanere per giorni a fare la muffa davanti alla tv.

-Signorina 25 ciliegie che fai, non ce lo prepari un panino senza colore?-

Gedeone la guardava cedere al peso di quei giorni già vissuti, pronta a dimenticarsi come era stare bene davvero.
Gedeone prendeva quelle ansie e le chiudeva sul terrazzo insieme a quei fiori gialli che non avevano mai smesso di fiorire.

- G. ma non possiamo tenerle chiuse là fuori per sempre! Non è la soluzione giusta -
- Non esistono soluzioni giuste o soluzioni sbagliate, esistono giorni che non devono tornare e sorrisi che non vanno spenti.-

Un coniglio con le orecchie giù e delle ciliegie non ancora mature se ne stavano lì davanti a una porta finestra a guardare le paure prendere freddo mentre il sole calava.





Torna presto che ti voglio sposare.



domenica 21 aprile 2013

Parole di fango

La signorina 25 ciliegie esce per sporcarsi gli stivali di fango.
A volte è necessario intaccare l'anima, il mondo è troppo avariato perché ci si vesta del colore della neve.
Nei giorni che passano, nella felicità che pare rimanere come il più fedele dei cani; in tutto questo, una principessa sceglie di alzarsi dalla sua amaca nel giardino di silenzio.
Chiede a se stessa una tregua da pomeriggi troppo puliti, da cuori limpidi e da sorrisi di verità.
Ferma di fronte a una pausa che rimbomba forte cerca i profumi delle paure lasciate a riva.
Attenta Signorina 25 ciliegie, la felicità non è merce di scambio, la terra bagnata rimane sotto le scarpe come quelle notti che spaccano fegato e emozioni.
Entra in quel pantano di non detti; nessuno si ciba di serenità per sempre, non esistono ciliegie che resistono ai cambi di stagione.
Guarda in faccia il marcio del mondo e scrivici sopra parole di china nera, come in quegli anni di cieca sopravvivenza.
Ridisegna gli umori che regolano le cose, sporcale di passato per lavarle di presente.
Lasciarsi alle spalle quella melma non regalerà scarpe immacolate.
Accetta il putrido delle masse e stringi forte le persone in un abbraccio.
Non avere timore delle urla del vento ma respira forte fino a sentirne solo l'eco in lontananza.
E' solo la lunga attesa per questa primavera.

-Gedeone quanto dura la felicità?
Promettimi che esiste un per sempre, ovunque lei sia.-

-Lei è qui, il suo per sempre ha il gusto delle ciliegie mature.-

martedì 2 aprile 2013

A/R



Gedeone sa che lei sta per tornare.
Gedeone sa che lei ha smesso di piangere
per un po'
giusto il tempo di sentire l'odore di casa
Gedeone sa che nessuno le toglierà quei ricordi ma che adesso c'e' qualcuno che e' capace di spolverarli di zucchero a velo, rendendoli più dolci.
Gedeone ha smesso di essere geloso, perché vede sorridere 25 ciliegie e niente, oltre a questo, sembra avere importanza.
Esistono partenze che raccolgono lacrime e ci sono ritorni carichi di amore; la signorina 25 ciliegie non vede l'ora di riabbracciare visi amici, consapevole di quanto le mancheranno pareti color zucca e risvegli con le orecchie giù.
Gedeone la sta aspettando, sicuro che la felicita' stia nel rivederla in quella casa senza malinconia.
Gedeone e' fermo davanti alla finestra, come quando la mattina di natale si sta in attesa del profumo della neve.
Gedeone e' un coniglio, ma lei lo sa che e' la ragione per cui non ha smesso di vivere 
quando il respiro era sommerso da silenzi di dolore
quando il dolore non conosceva respiro
quando gli occhi di chi amava si sono chiusi chiedendole perdono.
Gedeone finalmente la guarda vivere,
lei, che credeva non fosse più possibile
lei, che un giorno si e' vista rubare l'adolescenza senza poterla avere mai indietro
lei, che ora si guarda allo specchio e la vede
lei, che ora ha trovato casa in un coniglio, talmente speciale da essere riuscito a colorarle la vita di arancione.

Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop

Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...