lunedì 6 agosto 2018

Olha que coisa mais linda


Come è stato tornare a scrivere su quel terrazzo sul mare Sig.na 25 ciliegie?
Le parole correvano ancora così veloci, sfrecciavano come gli autobus carioca, fagocitandosi albe e tramonti talmente intensi da togliere il fiato?
Come è stato tornare a bere  caipirinha de limão mentre fuori bruciava l’inverno brasiliano?
Come è stato sussurrare in portoghese le parole che avevi conservato nelle tasche di quegli shorts di jeans? Quegli shorts che tanto ti fanno sentire una garota de Ipanema.
Come è stato tornare ad avere paura agli angoli delle strade? Sentire il battito accelerato alla fermata dell’autobus e tra le vie del centro. Come è stato scappare, di nuovo?
Guardarti avere paura è sempre uno spettacolo Sig.na 25 ciliegie, imperturbabile dentro la tua corazza, forte del tuo sorriso contro un mondo al quale senti di non appartenere.
Ma tu a chi appartieni Sig.na 25 ciliegie?
Se ti spoglio cosa succede Sig.na 25 ciliege? Trovo qualcuno dietro quella corazza?
Tu chi sei Sig.na 25 ciliegie? Tu ci sei Sig.na 25 ciliegie?
Dietro la pelle bruciata dal sole, dietro quelle parole leggere, nascosta tra quei sorrisi che rapiscono l’anima.
Dove diavolo sei Sig.na 25 ciliegie?
Chiudi gli occhi su quel terrazzo e trattieni il mare giusto il tempo che ti serve per ripartire.
Va sempre tutto bene Sig.na 25 ciliegie?
Riuscirai mai a sederti e a dirmi che è stato terribile? Riuscirai mai a smettere di sorridere, almeno per un attimo, il tempo necessario per permettere alle lacrime di bagnarti il viso. Quel giorno abbasserai il volume e lascerai entrare il dolore.

-         -  G. Ma le persone che tengono la musica a volume basso non hanno mai sofferto?




sabato 9 giugno 2018

Buona estate Sig.na 25 ciliegie


Sig.na 25 ciliegie quanta voglia avevi d'estate?
Di un sole che scalda fino a bruciare, della tua città che si snoda tra gli appuntamenti di lavoro e una manciata di ciliegie sulle mura. Chiudi gli occhi: lo senti il profumo dell’estate che sta per scoppiare? Il corpo si scopre ed è impossibile non scorgere la tua armatura nel riflesso di una Corona ghiacciata.
Ci sono parole che restano in superficie, sguardi che cerchi di non far entrare.

È estate, lasciatela in pace.
È estate, i suoi sorrisi valgono per due.
È estate, la corazza si staglia davanti a voi ma non si passa attraverso l’acciaio.
È estate, una scatoletta di tonno può finalmente essere protagonista di insalate e paste fredde.
È estate, guardala ma non chiederle cosa c’è dietro.
È estate, tempo di alzarsi all’alba e abbuffarsi di vita fino a ricordarsi come si fa.
Come si fa a mangiare avidamente Sig.na 25 ciliegie?
È estate, nessuno meglio di lei ne conosce il significato.

Gedeone si rilassa nel giardino del loro passato, sa che l’estate è appena iniziata e che quella ragazzina piena di domande piangeva solo d’autunno, solo quando tutti si aspettavano che lo facesse.
E ora quando piangi Sig.na 25 ciliegie?
Non d’estate, non quando la luce ti accompagna fino a sera, fino a lasciare il posto ad abbracci che non sono più così stretti da sgretolarti.
È finita Sig.na 25 ciliegie, non hai più bisogno che ti stringano così forte, tanto da farti male.
Lividi d’amore e la tua fame di protezione che si scontrava giorno dopo giorno con quella corazza.
Buona estate Sig.na 25 ciliegie, è tempo di brindisi e parole leggere.

domenica 6 maggio 2018

Dente di leone


La Sig.na 25 ciliegie prova a farsi cullare dal suono dell’estate, in questa giornata primaverile baciata dal sole. Ascolta il profumo della pioggia e tenta di non sentirsi minacciata dai suoi demoni, da quelle paure capaci di fissarla con così tanta forza da farle dimenticare quella sensazione di serenità.
La Sig.na 25 ciliegie negli anni ha saputo costruirsi rifugi di cartapesta, dove nascondersi quando la vita non sembrava darle tregua. Rannicchiata e con gli occhi chiusi, alla ricerca di una realtà diversa, di un mondo senza battiti accelerati e dolori arroganti.
Gedone ricorda le sue lacrime mischiate con la pioggia, quando una, nessuna o centomila tempeste sfaldavano la cartapesta.
La Sig.na 25 ciliegie a volte sembra dimenticarsi dei suoi stessi sorrisi, di quella spensieratezza ritrovata, della musica di un giradischi mentre sale le scale di casa. Un coniglio viaggiatore ha reso i suoi sogni progetti, le ha regalato ciliegie a novembre e ha soffiato via paure e insicurezze come si fa con un dente di leone.
La sig.na 25 ciliegie attende con ansia il ritorno di R. perché senza di lui le lentiggini tardano a comparire e le parole si bloccano in gola.
Senza Roger è tutto meno divertente e i ricordi sofferenti si mischiano ai piumini nell'aria, impedendole di respirare come si deve.
La sig.na 25 ciliegie sceglie un libro, sorseggia una Corona ghiacciata con sale e limone e conta i giorni che la separano dal prossimo viaggio.    
Sorride pensando a questa primavera: carica di neve e sussurri, gonfia di pioggia e malinconia, illuminata dal sole di un’estate che sta per arrivare.  Una primavera inquieta, come lei, come quegli occhi grandi dove smarrimento e magia convivono da sempre.

-          G. come si fa quando quelle notti di terrore tornano a farci visita?
-          Si fa come facevi allora, quando alzavi il volume dello stereo e attraversavi il mondo con una bic nera e un foglio immacolato.


mercoledì 18 aprile 2018

Albachiara

La Sig.na 25 ciliegie cerca la canzone giusta per dare il benvenuto alla Primavera.
La sua Primavera ha il sapore dei desideri inespressi, delle efelidi celate da quell'imbarazzo che non ha ancora imparato a controllare.

La Sig.na 25 ciliegie diventa rossa se qualcuno la guarda e i suoi pensieri si snodano tra le note di una melodia che le colora il viso per l'ennesima volta.
Mangia ancora una mela tra i corridoi della scuola, mentre dalla sua borsa di tela strabordano libri e progetti, come quando tutto fuori sbocciava ma dentro non esistevano primavere.

Al bar del liceo ordina un caffè lungo senza zucchero e sorride agli studenti che si accalcano al bancone. 
Sorride alla diciottenne che si è lasciata alle spalle, a quel mucchio di pelle e ossa che non aveva la minima idea di come fare per superare quella montagna.

La Sig.na 25 ciliegie continua a respirare senza far rumore, anche quando il battito è accelerato, anche quando le si annebbia la vista e il cuore diventa una grancassa.
Lei non ha mai smesso di chiedere come stai e di rispondere che va tutto bene persino quando ogni pezzo del suo corpo trasuda novembre.

Gli anni passano Sig.na 25 ciliegie ma resti incredibilmente brava a lasciare tutto il mondo fuori.

giovedì 15 marzo 2018

Birthday Girl


Buon compleanno sig.na 25 ciliegie,
ti osservo mentre  indossi l’ennesima camicia oversize, tentando di nascondere la donna che sei diventata, provando a riempire di insicurezze i vuoti che ti separano da quel tessuto.
Vorrei abbracciarti mentre tremi, vorrei calmare il tuo respiro affannoso che non trova pace.
Vorrei vedessi la stessa immagine che io vedo riflessa in quello specchio, vorrei la smettessi di coprirti di indumenti e di usare i tuoi sorrisi come barriere di difesa.
Vorrei iniziassi ad alzare lo sguardo, perché i tuoi occhi fanno paura e devono smettere di averne.
Fuori piove, in questo marzo ballerino dove sole e neve sembra stiano giocando un doppio sul campo di Wimbledon.  
La neve accoglie i pensieri ingombranti, il sole illumina le aspettative più generose e tu non puoi far altro che scrivere l’ennesimo flusso di parole al retrogusto di caffè.
Buon compleanno sig.na 25 ciliegie, gli anni passano ma tu rimani bianca neve di primavera, capace di mordere trasgressioni come mele disseminate sui sentieri.
Mi piace guardarti mentre ti sdrai al sole, in quei rari attimi senza corazza. Mi piace vedere la porcellana illuminata dai raggi e spoglia del riflesso di quella prepotente armatura.
Dove sei sig.na 25 ciliegie?
Provo a rincorrerti ma sei lontana miliardi di chilometri.
A cosa stai pensando sig.na 25 ciliegie?
Tento di afferrare le storie che invadono la tua mente ma è impossibile; non ho mai conosciuto nessuna come te, così sfuggevole da lasciare senza fiato.
Buon compleanno sig.na 25 ciliegie, esprimi un desiderio e spolveralo di possibilità.

domenica 4 marzo 2018

Primavera di neve



Sig.na 25 ciliegie prova a guardarti diversa, prova a riconoscerti allo specchio anche senza quelle ossa sempre in vista.
Prova a vederti bella anche quando il sole non illumina quelle scapole silenziose.
Prova a volerti bene e smettila di circondarti di persone che te ne vogliono al posto tuo.
Incamminarti per un sentiero illuminato non è da te, eppure cerca di goderti le conseguenze di quella sensazione inaspettata, alla guida di quell'auto che corre veloce.
Imprevista come la neve i primi di marzo, mentre guardi fuori in attesa della primavera.
I fiocchi continuano a scendere e tu lanci domande sul bianco, consapevole di quanto la neve riesca ad attutire anche le risposte più scomode.
La sig.na 25 ciliegie accende il camino perchè un coniglio viaggiatore sta per tornare e per prenderla di nuovo per mano.
Lei  sa quanto sia difficile non inciampare quando lui è via.
Lei, che nella vita ha imparato come si fa a rialzarsi ma non come si smette di cadere.
Non ti preoccupare  sig.na 25 ciliegie non ci si sbuccia il ginocchio quando fuori nevica senza sosta.
Chiudi gli occhi sig.na 25 ciliegie, manca poco all’arrivo della primavera, anche se tutto sembra urlarti che è lontana.
Alza il volume del tuo i-pod fino a quando non sentirai niente di diverso dalla neve che continua a cadere.
Scegli quella canzone che adori e ascoltala a ripetizione senza arrivare mai alla fine, ascoltala per non farla morire mai.
Regalati un giorno di neve, come quando non esistevano paure mascherate da frittelle.
Regalati un giorno senza voce, solo parole sussurrate a della china nera.
Regalati qualche lacrima senza vergogna anche se non è novembre.
Rallenta il respiro, non ci si preoccupa quando fuori nevica forte.
Lasciati avvolgere dal profumo del caffè che sale come se non dovessi occuparti di nulla.
È primavera sig.na 25 ciliegie, è una primavera bianca come la porcellana racchiusa dentro la tua armatura.

-          G. Credi che un giorno riuscirò a volermi bene davvero?
-          Mmm, forse io te ne voglio talmente tanto da non avertene lasciato nemmeno un po’.

lunedì 26 febbraio 2018

Ritornelli anacronistici


La sig.na 25 ciliegie ascolta vecchi dischi in una giornata ovattata al sapore di neve. Si domanda quanto dovrà aspettare prima di partire di nuovo.
Dentro sceglie con cura le destinazioni future; fuori continuano a ripeterle quanto sia bello stare fermi e fare radici. 
Dentro scrive parole di china nera; fuori le impongono sogni di maternità e case di proprietà.                    
Dentro studia itinerari di viaggio; fuori le parlano di siti dove comprare abiti scontati.  
Dentro intona ritornelli anacronistici; fuori deve seguire parole su uno schermo.                          
Dentro prepara caffènerobollente in tazze dal diametro infinito; fuori ordina caffè al volo senza nemmeno sedersi.
La sig.na 25 ciliegie vorrebbe raccontare loro perchè non ha più la pazienza di aspettare, eppure fuori sorride se le chiedi come trascorreva quegli anni tutti uguali.
La sig.na 25 ciliegie vorrebbe spiegare loro cosa vuol dire quando guardi fuori perché dentro fa troppo male.
La sig.na 25 ciliegie vorrebbe chiedere loro quanto spesso si sono trovati nel silenzio soffocante del dolore senza la possibilità di urlare.
La sig.na 25 ciliegie fuori è così leggera che nemmeno te lo immagini quanta profondità ci sia dentro.
La sig.na 25 ciliegie ora vive con un coniglio che le ha permesso di togliere le inferriate dalle finestre.
La sig.na 25 ciliegie partirà perché se lo è promesso mentre aspettava che lei se ne andasse, da quella casa di proprietà, da quel posto dove aveva messo le radici.

Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop

Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...