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martedì 27 febbraio 2024
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martedì 20 febbraio 2024
New Fragility
martedì 30 gennaio 2024
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domenica 21 gennaio 2024
Tornare è un verbo bellissimo
È così strano ritrovarti qui, mentre il mondo continua ad urlare con arroganza e tu vorresti semplicemente del silenzio gentile. Qualcuno che ti ripeta fino allo stremo che andrà tutto bene, qualcuno che prenda il posto di Gedeone, dando un senso a quel vuoto d’amore che ti occupa l’anima.
Come mai sei ancora qui Sig.na 25 ciliegie? A cercare di dare un senso a quelle stampelle messe in garage, accanto alle valigie più ingombranti, a quelle che si riempiono solo se si sceglie di scappare nel mondo. Le tue valigie preferite.
Cosa diamine ci fai qui Sig.na 25 ciliegie? Sprovvista delle tue fughe e delle tue strategie disfunzionali, colma di paure e terrorizzata alla sola idea di scavarti dentro. Così schifosamente fragile, lontana anni luce da quella ragazzina che lasciava problemi e sofferenza sotto tappeti ricamati, sperando che un giorno qualcuno se ne prendesse carico e la sollevasse da tutti quei ricordi di merda.
Per quale motivo hai deciso di affrontare tutto questo Sig.na 25 ciliegie? Ora che vedi quella palude di sabbie mobili proprio a un passo da te; perché non scappi via Sig.na 25 ciliegie? Come hai sempre puntualmente fatto, disegnando storie avventurose e scegliendo i vestiti giusti per un viaggio scaccia dolore.
Perché non recuperi quelle stampelle dal box e ricominci a contare le calorie fino a scomparirci? Perché non ti ostini a tornare a quei sensi di colpa così ingombranti da non farti sentire nient’altro?
Non so se mi sei mancata Sig.na 25 ciliegie, so che per un attimo ho immaginato potessi essere lontana, con quel tuo furgone arancione, con quel coniglio aviatore che ti vuole bene anche quando alzi le gambe contro i muri e chiudi gli occhi sperando che il dolore una volta aperti non ci sia più.
Non ti ho mai chiesto di restare Sig.na 25 ciliegie, perché vorrei che la smettessi di tatuarti gli abbracci che non sei riuscita a dare, l’amore che ti si è fermato in gola e che ora non puoi più guardare negli occhi.
Piantala di voler essere superficiale a tutti i costi, tu che se togli una corazza sprofondi nell’abisso di quei pensieri di poesia.
Grazie di essere tornata Sig.na 25 ciliegie, perché quando il passato bussa ininterrottamente e la testa scoppia per difendersi, scrivere è l’unica cosa che ti protegge davvero.
Non so se scapperai di nuovo Sig.na 25 ciliegie, ma se lo farai ti accompagnerò in garage, prenderemo vecchie stampelle e valigie e ti augurerò buon viaggio.
Se invece sceglierai di restare davvero, ti cucinerò la zucca delica al forno, metterò il tuo cuscino nel freezer ogni sera e accoglierò tutte le tue stranezze. La musica sarà sempre alta, così da coprire quei pensieri dei quali ti vergogni ma che sono così delicati da lasciarmi senza fiato.
sabato 19 giugno 2021
Sto ascoltando musica di merda in un sottotetto ed è bellissimo
Come quando manca poco e tutto pare risuonare ancora più forte,
come quando inspessire la
corazza è più facile che salutare,
come quando gli occhi lucidi
di un amico ti ricordano che i tuoi errori ti assomigliano da sempre, perché
nessuno sogna quanto te quando commette uno sbaglio.
Come quando un giorno ne vale
500 eppure non basta.
Quanto male fa trattenere le parole? Ora che questo silenzio non fa altro che inghiottirti come un buco nero.
Quando parti Sig.na 25
ciliegie? Perché quella data vorrei tanto cancellarla dal calendario anche se
so che amarti vuol dire lasciarti andare.
Tornerai Sig.na 25 ciliegie? Perché non lo so se la voglio una vita senza di te.
Ubriacati Sig.na 25 ciliegie,
di tutto quello che questo anno bastardo ti ha portato via, degli amici, ai quali basta guardarti per assolverti da ogni stupido peccato.
Vattene via Sig.na 25
ciliegie, da quei weekend trascorsi tra le corsie afose di un ospedale senza
finestre, da una malattia mentale che ti è entrata nelle ossa senza chiederti
permesso. Dal dolore, che ciclicamente ti abbandona ma poi torna con violenza
per ricordarti che chi ami non smette mai di andarsene via e allora forse è
meglio che lo faccia tu.
Datti tregua Sig.na 25
ciliegie, perché odiarti non ti aiuterà a sentire meno quella sofferenza che allontani in continuazione; non ti salverà da quella leggerezza ostentata, da
quelle frasi che si fermano in gola, che non vuoi caricare sulle spalle
di nessuno.
-
Ci vediamo prima che parta?
-
Non lo so.
-
Uff e perché?
-
Perché non so se riuscirò a non chiederti di
restare.
lunedì 7 giugno 2021
Ciliegie e vino bianco. In loop continuo.
Scatoloni e ricordi, una cassa
che passa le canzoni che ti fanno fare più fatica, quelle che hanno plasmato la
tua vita.
Una casa sempre più vuota, l’eco
della loro assenza, la consapevolezza che non ci saranno più attimi da fotografare
tra quelle quattro mura.
Quanto male fa andare via?
Quanto male ti avrebbe fatto
restare?
Tu, così poco attaccata alle
cose materiali ma così attenta a non dire parole sbagliate, a non lasciarti sfuggire
nemmeno una lacrima.
Tu e il tuo terrore di essere
di troppo, di appesantire chi ami.
Tu e la tua stupida paura di
non piacere.
Cosa succede se ti mostri come
sei Sig.na 25 ciliegie? Cosa se ne fanno le persone di quei pochi kg che sanno
sempre quale è la risposta che loro vorrebbero sentire?
Tu a cosa pensi Sig.na 25
ciliegie?
Mentre ti guardo negli occhi provo
a leggere tra le righe di quel discorso che non farai mai ad alta voce.
Mentre mi sfiori tento di trattenerti
più di quanto tu ti sia ripromessa.
Mentre mi odi mi domando se sia stata anche colpa mia.
Per le infinite volte in cui
ti ho chiesto di restare in piedi, per le altrettante volte in cui non ho avuto
il coraggio di chiederti di restare e basta.
Quella frenesia che attraversa
ogni cellula del tuo corpo, il desiderio di girare il mondo insieme a un
coniglio con le orecchie giù, così capace di placare le tue ansie da sorprenderti
ogni volta.
E quindi cosa fai, chiudi il
blog e ne apri uno di viaggio?
E quindi cosa fai, smetti di
scrivere sul web e lavori a un libro nuovo?
E quindi cosa fai, quelle 25
ciliegie le lasci a Bg o te le carichi sulle spalle?
Io non lo so cosa farai Sig.na
25 ciliegie ma non smettere mai di raccontarmelo.
Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop
Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...
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Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...
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Novembre è diventato caldo e non lo odio più. Novembre è pieno di sole, di castagne, di nipotini che crescono, di alberi d’autunno che ospit...
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Ti osservo Sig.na 25 ciliegie, mentre alzi un muro per chiedere un abbraccio. Chissà come fai a trovare sempre il modo per recuperare corazz...