venerdì 20 settembre 2019

Il mio silenzio è una canzone


La Sig.na 25 ciliegie ha uno tsunami nello stomaco e un uragano nella testa.
Sì, proprio lei, così brava nel fingere equilibrio davanti all’ennesimo caffè lungo al bancone del bar.
È così spaventata dalla persona che vede riflessa nello specchio da aver smesso di guardarsi.
È così lontana dall’immagine a cui puntava da non riuscire più a trovarsi.
Cosa succede là fuori Sig.na 25 ciliegie? Chi si è permesso di minare la tua vacillante consapevolezza, la tua silenziosa battaglia verso la serenità?
Che cosa diamine è la serenità Sig.na 25 ciliegie?
Sarai mai in grado di sceglierla? Se ne sta proprio lì, accanto all’adrenalina che ti regalano i tuoi immancabili sbagli, vicino ai fuori pista che si celano dietro ogni strada battuta.
Cosa succede qui dentro Sig.na 25 ciliegie? È solo l’ennesima canzone con il volume basso, è solo l’autunno che sgomita per entrare nel parco giochi dei tuoi pensieri.
La Sig.na 25 ciliegie non sa restare ma è bravissima a sostare nei parcheggi della sua città, quelli pieni di alberi, quelli dove puoi alzare la musica al massimo e dimenticarti che sta tempestando con il sole.

La Sig.na 25 ciliegie ha una lista da spuntare e un sorriso da non abbandonare sulla spiaggia di un’estate che è ormai solo un ricordo.
Promette di portarti rose bianche anche quando si sentirà sporca e senza difese. Quando i muri e le corazze le ricorderanno cosa ha lasciato fuori.
Di cosa hai paura Sig.na 25 ciliegie?
Scegliti Sig.na 25 ciliegie, perché nessuno è in grado di farti stare così bene come potresti fare tu.
Guardati Sig.na 25 ciliegie, perché vivere con quegli sguardi fissi non riuscirà comunque a farti sentire bella.
Perdonati Sig.na 25 ciliegie, perché quello zaino di condanne ti impedisce di correre lontano.

-          G. se potessi regalarmi la serenità cosa sarebbe?
-          Delle caldarroste ancora calde mentre leggi un libro profumato.
-          e se potessi estenderla a tutte le stagioni?
-          Lei che ride e che ti assicura che non l’hai delusa, che sei bella così come sei.











lunedì 9 settembre 2019

Questo lunedì è una canzone di Bon Iver


La Sig.na 25 ciliegie è caduta così tante volte da non farci più caso.
Si sbuccia cuore e ginocchia e oramai non ha più nemmeno bisogno di disinfettante e cerotti.
È inutile tenderle la mano, negli anni ha imparato a rialzarsi senza fare troppo rumore, senza rendersi conto delle mani tese a chiederle se avesse bisogno di aiuto.
Va tutto bene Sig.na 25 ciliegie?
Va sempre tutto bene quando non ci si permette di dire che fa male.
La Sig.na 25 ciliegie vorrebbe raccontarti cosa pensa quando guarda il mare ma tu non ci sei.
La Sig.na 25 ciliegie vorrebbe smettere di sbagliare solo per potersi dire che aveva ragione, che le sue insicurezze sono solo capaci di distruggere le persone che ama.
Fuori inizia a fare freddo, le giornate sono più corte e l’estate sembra essersi rifugiata dentro ricordi sbiaditi, coperta da canzoni di Bon Iver e dal profumo di tisane mela e cannella.
La Sig.na 25 ciliegie aspetta l’autunno, i concerti nei club, i libri letti sotto il piumone, le canzoni ascoltate nella nebbia delle giornate più lunghe. Attende novembre, quel dolore che non passa mai, capace di insinuarsi tra le crepe delle ferite che non smetterà mai di infliggersi.
La Sig.na 25 ciliegie aspetta l’autunno anche se vorrebbe non arrivasse mai, vorrebbe la lasciasse in pace in quella superficialità estiva dove tutto è permesso, dove le parole volano leggere senza conseguenze.
La Sig.na 25 ciliegie sposta immagini, recupera progetti e sogni condivisi. Passa veloce davanti allo specchio e si ripromette di guardarsi meglio, quando svaniranno sospiri e nodi alla gola, quando recupererà il senso di questo anno a testa in giù.
Roger lascia che si addormenti e la sveglia con caffè e nuove destinazioni.

-          G. ma tu mi vorrai sempre bene, qualsiasi cosa faccia?
-          Sì.
-          Uffa. Non dovresti sai? Dovresti rispondermi che no, non posso fare sempre quello che mi pare
-          No. Non ancora
-          Cosa significa non ancora?
-       Inizierò a dirtelo quando smetterai di farlo solo per autorizzarti a non volerti bene.


domenica 25 agosto 2019

And, Gloria, did you finally see that enough is enough?

- Sig.na 25 ciliegie, quanta musica hai ascoltato in questo viaggio? 
- Tantissima.
- Sig.na 25 ciliegie, cosa è un viaggio senza musica?
- Non è un viaggio.

Sig.na 25 ciliegie, cosa ne hai fatto di quel luglio in cima ad una giostra? Quante emozioni hai fermato in gola prima di dirti che manca poco a settembre?
Dove è finito quel luglio senza pretese, senza promesse, senza piastre roventi e sensi di colpa?
Quanto è distante settembre se mantieni i piedi sul cruscotto?
Alla Sig.na 25 ciliegie piacciono le promesse ma solo se sei in grado di mantenerle. Le piacciono le persone capaci di portarla via dalle sue insicurezze, dal terrore di non essere bella a sufficienza.
La Sig.na 25 ciliegie continua a seguire il cartello tutte le direzioni, senza farsi troppe domande ma provando a gettare gli affanni dal finestrino di un furgone che corre veloce. 
Lei è diversamente romantica, eppure non riesce a non amare Parigi e chi le regala rose bianche nei giorni più grigi.
Lei adora svegliarsi all'alba e lasciare i tramonti a chi non vuole fare fatica.
Cosa te ne fai di tutta questa tenerezza? Provi a renderla inchiostro nero con cui sporcare le pagine di vita che non sempre gira come vorresti.
La Sig.na 25 ciliegie odia rimanere in un posto per tanto tempo, perché quando resti i pensieri acquistano peso e diventano ingombranti. A lei piace soffiarli via come la parte leggera del dente di leone; a lei piace quando spariscono tra le nuvole come i palloncini gonfiati ad elio.
La Sig.na 25 ciliegie non vuole che la abbracci, lei ti chiede di stringerla forte fino a farle male, fino a quando alle parole mancherà tutto l'ossigeno, fino a quando rimarrà spazio solo per un ciao sottovoce mentre se ne sta già andando via.
La Sig.na 25 ciliegie quando se ne va saluta indossando il casco, perché così fa meno paura, perché così è già troppo tardi per chiederle di restare. 
La corazza della Sig.na 25 ciliegie è blindata come la porta di una cassaforte. Ci sono giorni in cui vorrebbe tanto liberarsene, concedersi il lusso di credere a chi le ripete che andrà tutto bene, che non importa se le parole non riescono ad uscire, basta che continui a guardarmi con quegli occhi verdeumore. 
Tu, così brava a fingere spensieratezza, giusto il tempo necessario per regalare sorrisi.
Tu, che aspetti con trepidazione di entrare nel tuo mondo. Quel mondo fatto di capelli arruffati, di maglie oversize capaci di coprire la tua inadeguatezza. Mi piace spiarti mentre ti immergi nelle pagine di un libro, sbriciolando taralli e versandoti del vino. Mi piace osservarti, mentre lasci fuori dalla porta questo mondo e spalanchi le finestre verso il tuo. 

- A volte bisogna crederci sai ai ti voglio bene
- Lo so G., infatti io ci credo quando me lo dici tu
- E a quelli degli altri?
- Mmm, gli altri vogliono bene all'idea che si sono fatti di me.

Vorrei tanto la smettessi di cercare la scusa perfetta per non fidarti.
Vorrei tanto la smettessi di rovinare tutto.

- Allora facciamo così, facciamo che tutto il bene degli altri lo prendo io, almeno ci credi.
- Ok G. adesso però fammi alzare il volume. 

sabato 3 agosto 2019

Perché quando mi sveglio, ti devi svegliare anche tu.


Luglio è davvero finito Sig.na 25 ciliegie? Luglio ha 33 giorni o forse di più, luglio sembra non finire mai eppure manca poco e salirai su un traghetto che ti porterà verso giorni di sole e piedi sul cruscotto.
Cosa succede se fermi il tempo Sig.na 25 ciliegie? Se guardi fuori dal finestrino della tua vita e cerchi l’orizzonte come facevi quando niente andava come avrebbe dovuto.
Te li ricordi quei giorni Sig.na 25 ciliegie? Quando era impossibile addormentarsi, quando salivi le scale sperando fosse tutto finito, quando scappavi dai suoi kg persi, dal suo viso scavato che ti chiedeva di non andare via.
Resta Sig.na 25 ciliegie, come faccio a farti capire che rimanere non è solo soffrire?
Resta Sig.na 25 ciliegie, perché non importa quanto andrai lontano, niente cancellerà quei mesi di morfina e lacrime dietro sorrisi che gridavano in silenzio.
Resta Sig.na 25 ciliegie, tu che ce l’hai messa tutta per scansarti dagli abbracci, per evitare quelle frasi di circostanza, quei pianti condivisi che rifuggi come il peggiore degli incubi.
Io me li ricordo quei giorni, quei mesi, quegli anni così lunghi da mischiarsi alle parole non dette, agli amici di una vita, agli addii che continui a urlare prima di doverli affrontare sul serio.
Glielo hai mai detto addio Sig.na 25 ciliegie? Dall’alto della tua città, quando tutti ti chiedevano come stavi e tu ci soffiavi sopra nuvole di fumo colorate.
Prima o poi finirà tutto, prima o poi mi sveglierò da questo incubo, prima o poi andrò via.

Parti di nuovo Sig.na 25 ciliegie, corri lontano e cosa importa se non andrai mai via da quel dolore.
Vattene via Sig.na 25 ciliegie, perché chi se ne frega se fuggire non è una soluzione, a me importa solo che riappaia quel battito regolare, quella voglia di prenderti tutto.
Lasciaci qui Sig.na 25 ciliegie, quando tornerai ti diremo quanto ci sei mancata e brinderemo alla tua vita piena di ricordi che non vuoi elaborare, di immagini che vuoi lasciare nascoste sotto la sabbia.
Ripetimi addio per l’ennesima volta Sig.na 25 ciliegie, lo butterò dal finestrino di un furgone che corre veloce e proverò a stare senza di te.

Non mi importa se non resti, potrò sempre venirti a prendere.

domenica 28 luglio 2019

Ho rovesciato il caffè per l'ennesima volta


La Sig.na 25 ciliegie guarda il lago dalle montagne russe, attende il temporale in una notte bollente di luglio.
Alza le braccia insieme al volume dell’autoradio; con i piedi sul cruscotto prova a tenere il tempo dimenticandoselo almeno per un attimo, mentre una Stratocaster rosso vivo colora il ritorno verso casa.

Guardati Sig.na 25 ciliegie, spegni le tue domande dentro quell’iride di cui nemmeno tu conosci il colore preciso.
Soffiati via Sig.na 25 ciliegie, libera la testa da tutti quei pensieri faticosi che non riesci a controllare come vorresti, come dovresti.
Cacciati via Sig.na 25 ciliegie, con quelle parole nella carne, pugnali di dolore per tenere a debita distanza chiunque voglia spogliarti della tua corazza.
Perdonati Sig.na 25 ciliegie, in ognuno dei tuoi svenimenti c’è la fatica che hai fatto per restare in equilibrio mentre tutto crollava.
Concediti Sig.na 25 ciliegie, in un flusso di emozioni che è meglio guadare ad occhi chiusi per non vedere quanto dista la riva.
Addormentati Sig.na 25 ciliegie, è impossibile orientare i sogni dentro sentieri prestabiliti.

La Sig.na 25 ciliegie sterilizza vasetti di paure e fragilità, sigilla i barattoli nel tentativo di trattenerle per il maggior tempo possibile.
Sistema con cura quelle conserve nella dispensa, sperando di non ricordarsene mai più, di smarrirle dietro scatole di legumi e passate di pomodoro.
La Sig.na 25 ciliegie torna a sdraiarsi al sole nonostante quella fottuta paura di avere paura.

-          G. quando smetterò di essere terrorizzata dalle mie paure?
-          Il giorno in cui ti lascerai dire che vai bene così.


lunedì 15 luglio 2019

Oggi ho fatto colazione con il gelato


La Sig.na 25 ciliegie ha poca forza per scrivere ma un forte desiderio di andare lontano.
Prova a domandarsi quando farà pace con i suoi errori, con il suo essere sempre sbagliata, con quei ricci che non se ne vanno nonostante passino costantemente sotto piastre liscianti.
La Sig.na 25 ciliegie ha bisogno di guardare la sua città dall’alto prima di prendere una decisione.
Lei, che ha sempre scelto anche quando non era necessario.
Lei, che ha sempre scelto anche quando da fuori le urlavano di non farlo.
Lei, che ha sempre scelto anche quando pensavi che non avrebbe mai deciso con fermezza.
La Sig.na 25 ciliegie prende in mano la sua vita con fatica, vestendosi con il migliore dei sorrisi e armandosi di una playlist che le ricorda quanto ami l’estate, nonostante tutto quel frastuono.
La Sig.na 25 ciliegie è diventata grande, ai bianchi fruttati preferisce vini secchi e non confonde più sogni con progetti, come quando con le unghie marchiava la vita per non farla scappare via.
Gli amici della Sig.na 25 ciliegie la osservano mentre alza muri e lucida la corazza, controllando non vi siano fessure per le emozioni. Le preparano drink con poco zucchero e molta menta, cercando di avvolgerla in quegli abbracci che è impossibile regalarle.
Le portano ciliegie mature nei parchi, provando a nascondere parole di conforto nei nòccioli.
Perché non ti fai abbracciare Sig.na 25 ciliegie?
Perché non ti lasci dire che ti vogliamo bene?
Perché non riesci a versare delle lacrime?
La Sig.na 25 ciliegie torna a trovarti, dopo mesi passati in cima a una giostra senza rose bianche.
La Sig.na 25 ciliegie vorrebbe chiederti scusa, dirti che alzare la musica le impedisce di sentire quel silenzio assordante, quello dato dalla consapevolezza di non ricordare più la tua voce.

-          G. tu rammenti la sua voce?
-          A volte me la dimentico
-          E come fa a tornarti in mente?
-          Guardandoti.




sabato 6 luglio 2019

Quelli che ascoltano musica di qualità in estate sono eroi


La Sig.na 25 ciliegie prova a dimenticarsi.
Dimenticarsi è bellissimo.
Dimenticarsi è qualcosa che non le riesce mai, anche quando è così stanca da non essere in grado di dirsi che passerà.
Lei, così abituata a scordare oggetti e appuntamenti, incapace di dimenticarsi di sé, dei suoi sensi di colpa, dei suoi errori, del suo stupido modo di ferirsi per sentirsi viva.
La Sig.na 25 ciliegie ha passato anni a scalare montagne, a camminare con il fiatone senza vedere mai la vetta. La Sig.na 25 ciliegie ha permesso a Roger di tenderle la mano, di proteggerla dallo sconforto delle raffiche di vento, dai giorni di dolore silenzioso, quelli dove tutti le chiedevano come stava ma nessuno voleva saperlo davvero.
Guarda il paesaggio mentre sali Sig.na 25 ciliegie, respira a pieni polmoni perché poi ci sarà tempo per sdraiarci al sole.
L’estate è arrivata senza lasciare dubbi, senza guardarsi indietro, senza la benché minima intenzione di ricordarle che poi arriverà un nuovo autunno.
L’estate è un sentiero non segnalato dal CAI, è priva di progetti, è un gelato a colazione, una confezione di taralli a cena, è aprire gli occhi quando tutto è buio e chiuderli quando il sole li colora di spavento.
L’estate è un motorino che disegna la città, è quella canzone tamarra che gira nella testa, è la consapevolezza del sentirsi vivi.
L’estate è la sincerità di una bottiglia di bianco a stomaco vuoto, mentre in testa si ripete la filastrocca dei mesi per ricordare a sé stessa che manca poco ad agosto, ad un viaggio lontano, a settimane di ricci e lentiggini sulla pelle bruciata.  
Sig.na 25 ciliegie non c’è spazio per i giudizi d’estate; conservali negli armadi, sotto i vestiti di lana dell’inverno. Prova a non fartene una ragione ma a lasciare la ragione per quando le parole non basteranno più. Prova a spostare i pensieri più scomodi, ad abbandonarli alla stazione di quei treni senza direzione.
Non tornare indietro a riprenderteli, non spogliarti della tua corazza perché finirà anche questa estate e sarà tempo di coprirsi di nuovo.
Sei bella Sig.na 25 ciliegie, anche se non ci credi mai quando te lo dicono, anche se è più facile rispondersi che sono solo parole.
Scusami Sig.na 25 ciliegie, vorrei dimenticarti ma non riesco a non riempirti di lividi estate dopo estate.

-           

Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop

Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...