mercoledì 14 novembre 2018

A Novembre non sai mai dove guardare


Novembre inizia presto e finisce a notte fonda.
Novembre è il freddo che mi entra nelle ossa.
Novembre è la nebbia sopra i paesaggi e dentro le persone.
Novembre sono tutti i ricordi che tornano con arroganza.
Novembre sono le tue parole che mi lasciano senza fiato, di nuovo.
Novembre è non riuscire a dire no per l’ennesima volta.
Novembre non fa sconti a nessuno.
Novembre sono io che me ne sto all’angolo con il respiro accelerato.
Novembre è un abbraccio che non voglio, è una canzone sbagliata, è quella strofa che non mi esce dalla testa.
Novembre sono pugni chiusi, urla strozzate, pagine strappate.
Novembre sei tu e tu non smetti di fare male.
Novembre siamo noi e noi non siamo.
Novembre è il passo veloce verso casa.
La Sig.na 25 ciliegie si schiarisce i capelli, perché a novembre bisogna essere più leggeri; indossa minigonne perché se la guardi negli occhi è tutto più difficile.
La Sig.na 25 ciliegie fa incetta di cerotti di Star Wars perché a novembre si aprono ferite che nemmeno si ricordava di avere. Scalda il forno per ospitare fette di zucca e uvetta sultanina e sceglie con cura lo scotch colorato da attaccare sulle giornate più uggiose.
La Sig.na 25 ciliegie vorrebbe facesse meno male, questo mese infame, questo continuo ricordare, questo battere frenetico di tasti che la salva e la condanna. Copre le immagini del passato con impegni lavorativi e corde troppo tirate.
Gedeone la guarda sbagliare con consapevolezza, ancora una volta. Lei e quella fottuta paura di farcela.
Gedeone la osserva mentre si sposta sull’asfalto più duro in attesa di cadere.

-          G. Aspettami a casa, so rialzarmi da sola.
-          Lo so, sono io che non ho ancora imparato a lasciarti sanguinare in santa pace.

giovedì 25 ottobre 2018

Ottobre è un nastro adesivo

Sig.na 25 ciliegie, che ne pensi di questo ottobre che continua a staccarsi dalle pareti?
Un ottobre fasullo, dove ti addormenti d'estate e ti risvegli che è novembre inoltrato.
Un ottobre ingombrante, troppo caldo per cuocere le castagne sul fuoco, troppo buio per dimenticartelo nei bicchieri di bianco degli aperitivi.
Come si fa quando tutto ti riporta a quegli anni di dolore, a quelle emozioni bloccate nella trachea, a quel respiro affannoso che non trova ristoro?
Come si fa quando tornano a chiederti come stai, ma tu lo sai bene che nessuno vuole sedersi davvero accanto a te ad ascoltare il sibilo continuo del dolore?
Come si fa a dare risposte a quelle domande che negli anni hai cercato di seppellire, sotto strati di sorrisi e ritornelli stonati cantati a squarciagola?
Come si fa a fuggire quando non fanno altro che chiederti di restare?
Come si fa a regalare un abbraccio se non sai nemmeno da che parte iniziare?
Come si fa a rivivere di nuovo il peso di quei maledetti silenzi, degli sguardi bassi, delle notti sudate che non conoscono risvegli?
Ricordare tutto senza quei vent'anni così arroganti e superbi, tanto da riuscire a salvarti anche quando il mondo intorno a te cadeva a pezzi. Quei vent'anni pieni di graffi e abrasioni, di imperativi e sfide, di decisioni prese senza guardarsi indietro.

- G. cosa ce ne facciamo di tutto questo scotch di carta?
- Serve a ricordarti che non mi importa se non sai abbracciare, troverò sempre il modo per starti vicino.

mercoledì 17 ottobre 2018

Losing My Religion

Ci sono giornate che sembra non finiscano mai, giornate di carichi pesanti, di nebbie grigie anche se fuori il mondo è ancora nel pieno dei suoi colori. 
Sono giornate frittella impregnate dell'odore delle parole non dette, delle lacrime non spese, dei risentimenti ingombranti e delle immagini che ritornano senza darti tregua.
La Sig.na 25 ciliegie sa che prima o poi arriverà sera; quella puntina che accarezza il disco giusto e un bicchiere di bianco per dirsi che si può provare a volersi bene, almeno un po', almeno il tempo necessario per non crollare.
La Sig.na 25 ciliegie sa che Roger  tornerà per rassicurarla, provando a raccontarle per l'ennesima volta che supererà anche questo ostacolo. 
Lei in queste notti solitarie continua a sognare battiti regolari, respiri senza affanno, alberi dai quali può permettersi di non scendere mai più. 
Lei ha delle cuffie gigantesche e adora parcheggiare lontano, così da poter camminare sulle canzoni in loop, per le vie di una città troppo stretta per starle bene addosso. 
Se la guardi puoi smettere di credere che la salverai.
Se la guardi proverai a salvarla senza pensarci, senza parole, senza capirla fino in fondo. 
Se la guardi non smetterai di credere che è pericoloso. 
La Sig.na 25 ciliegie non vorrebbe arrivare a destinazione ma restare con quelle cuffie per uno, dieci, cento giorni. Giorni senza mai fermare la musica che bombarda la sua testa, canzoni che girano e non conoscono una fine. 
La Sig.na 25 ciliegie si era dimenticata il sapore terribile di queste giornate frittella lunghe da far schifo. Litiga con Gedeone mentre cerca di tenersi stretta quella tregua armata con il dolore.
E tu lo sai che non va tutto bene.
E tu lo sai che le ginocchia si sporcheranno ancora di sangue e fango e che lei sarà bravissima a coprirle con toppe di sorrisi e ironia.
La Sig.na 25 ciliegie vorrebbe smettere di stare sul chi va là, vorrebbe sdraiarsi al sole e mangiare ciliegie.

  - Ti mancano le ciliegie?
  - Mi manca il presente con lei, in questa fottuta paura di dimenticarmela del tutto. 

lunedì 8 ottobre 2018

Gin, bitter Campari e vermut rosso

Non importa quanti anni siano passati, la Sig.na 25ciliegie rimane una scatoletta di tonno in un mondo di tartare che si sfaldano alla prima forchettata di emozioni.
Lei sorseggia vino bianco ma non ha dimenticato quelle nottate a bere Negroni, alla ricerca della soluzione perfetta per rovinare tutto, di nuovo. 
Lei non ha bisogno di descriverti quelle giornate macigno, divise tra silenzi omertosi e lacrime di paura.
Lei e la profonda convinzione di essere sbagliata in questo mondo fatto di parcheggi troppo stretti e giudizi esorbitanti.
Quando la osservi mentre guarda il suo riflesso nello specchio vorresti scuoterla così forte da farla cadere, urlarle di smettere di condannarsi e di vedersi solo una valanga di difetti, dietro quegli occhi profondi come burroni.
Cosa succede se inciampo in quegli occhi signorina 25 ciliegie?
Come faccio a risalire dopo che mi hai trascinato dentro il tuo universo di parole?
La Sig.na 25 ciliegie non ci crede quando le dici sottovoce quanto è bella, arrossisce e sposta il pensiero impedendogli di oltrepassare la sua corazza. Se la abbracci non abbassa le difese ma alza barricate di ironia e inchiostro indelebile.
Lei, intensità leggera che apre le porte ma non toglie le griglie. Lei, che l'unica cosa che vorresti è dirle di smettere di farsi del male.
Lei, che se riesci a infiltrarti nella sua vita hai il timore di avere sbagliato tutto, tanto da lasciare che sia lei a condurti lontano da quella che è davvero.
Non si può superare la sua armatura. 
Il dolore si è radicato tra la bocca dello stomaco e la trachea, vive di immagini e di suoni silenziosi, di corsie d'ospedale, di lacrime ingoiate nella luce delle sei.
La Sig.na 25 ciliegie non ne vuole parlare, le hanno insegnato a vestirsi con strati di sorrisi e non a dire quanto è stato terribile.
Lei vuole tenersi tutto per sé perché il dolore non va condiviso, va custodito per i giorni in cui ti dimenticherai il suo viso, la sua voce. Quei giorni così prossimi che puoi tracciarne i confini. 
Giorni in cui ti ricordi solo il terrore della malattia, le ossa sporgenti, i singhiozzi, quell'addio che non riesci a lavarti via. 
Smetti di sorridere Sig.na 25 ciliegie, solo per questa notte, davanti a questo drink che sembra chiederti di rallentare l'affanno, di lasciarti andare, prova a imparare a dirti che è finita anche se forse non finirà mai. 


giovedì 27 settembre 2018

Post-it e caldarroste


Canzoni che corrono veloci su due ruote mentre il vento spazza via l’estate che è appena trascorsa.
Sei pronta per l’autunno Sig.na 25 ciliegie?
Ottobre è dietro l’angolo eppure tu vorresti trattenere la superficialità di quelle melodie estive, il sapore del lime dentro le bibite ghiacciate.
È quasi tempo di castagne sul fuoco, di domande alle quali non vuoi rispondere, di risposte che non vuoi più sentire. Smetteranno di chiedertelo Sig.na 25 ciliegie?
Sogni un mondo senza richieste invasive e parole arroganti; un mondo fatto di sguardi aperti e sorrisi leggeri.
Sei pronta a coprire quelle braccia sottili, quei tatuaggi silenziosi, quelle paure scottate dal sole?
Il giradischi ha ripreso a suonare, le parole tornano ad essere importanti, urlano il loro dolore senza lasciarti il tempo di riabituarti.
Che ne è di un’estate senza ricordi sofferenti? Di una ragazza dalla pelle scurita dal sole che cammina tra le strade di quella città che le ha rubato il cuore.
Che ne hai fatto di quello chopp geladinho mentre il sole tramonta tra il cielo e la linea dell’oceano?
Le persone a cui vuoi bene si fanno del male e tu le osservi, pronta ad accogliere la loro sofferenza. Pronta a sederti accanto a loro, a sostenerle quando ce ne sarà bisogno. Tu, e quei cinquanta kg raggiunti con affanno, afferrati con fatica in una guerra contro te stessa, dove l’unico obiettivo sembrava essere distruggerti.
Sei pronta a vedere piangere chi ami, di nuovo?
Sei pronta ad alzare la musica quando fuori tempesta?
Sei pronta ad alzare la corazza quando qualcuno proverà ad abbracciarti?
Sei pronta a non essere pronta per un altro novembre?
Settembre sta per finire ed è forte il profumo delle tue sciarpe di vaniglia e cannella. Cammini senza fretta sotto un cielo ancora carico di estate, pieno di risate e post-it per i mesi che verranno. Assapori lo stupore di un sogno che si concretizza e cerchi di guardarti con orgoglio, riflessa in quelle vetrine dalle quali stai imparando a non scappare.
Prima o poi riuscirai a vederti bella anche sotto il cielo sporco dell’autunno, coperta dalle canzoni che non smetti mai di ascoltare, dalle immagini che, oggi come ieri, non riesci a sostenere.

R. seduto davanti al suo pc ordina pacchetti di sorrisi da spedirti nei mesi più difficili, apre bottiglie di prosecco anche quando tutti cercano di convincerti che è tempo di vino rosso. Raccoglie i guanti che perdi per strada e li lega con del filo di rafia, prepara la pasta della pizza e la condisce con della zucca delica.
R. ti guarda, vede tutto quello che tu odi di te e si innamora di nuovo.

è di nuovo autunno Sig.na 25 ciliegie, prova a sussurrarti che andrà tutto bene.





lunedì 10 settembre 2018

Dove le trovo le ciliegie a settembre?

Settembre arriva sempre senza bussare, si presenta con tutti i suoi buoni propositi, pieno zeppo di liste che già sai che non rispetterai.
Settembre che è un po' la fine e un po' l'inizio eppure non te lo confessa mai.
Settembre ha gli occhi grandi, sorride ed è ancora capace di scaldarti ma sembra aver dimenticato la leggerezza di un'estate che non sei pronta a lasciare andare.
Come si fa a trattenere qualcuno Sig.na 25 ciliegie?
Tu che non hai mai saputo abbracciare, ma che sei bravissima a sfuggire dalla presa di chi ti vuole bene davvero.
Tu che sai abbassare lo sguardo e nascondere i pensieri più scomodi mentre le gote si colorano di imbarazzo prima che tu riesca a fermarle.
Tu che con la tua corazza ti proteggi dalle lacrime e dal dolore ma anche da abbracci e parole di conforto.
Tu, incapace di spiegare quel dolore che ti ha scavata fino a svelare le ossa; tu che va sempre tutto bene tanto anche questo Novembre finirà come tutti gli altri. 
Tu che alzi il volume quando i ricordi urlano a voce così alta da non lasciarti alternative.
Tu che ogni tanto vorresti solo delle ciliegie mature e un andrà tutto bene mentre le foglie iniziano a ingiallirsi.
Tu che allo specchio sei capace di vedere solo tremila difetti senza guardarti come dovresti.
Tu che fuori è già Settembre ma dentro bruciano le estati che non sei riuscita a vivere.
Tu che cerchi una zucca che ti porti lontano dal sapore sterile delle sale d'attesa di quegli ospedali.
Tu che con un piede fuori dal letto scappi da una realtà che ti sta stretta, disegnando storie con un lieto fine da regalare a chi ami. 
Tu che dovresti smettere di condannarti e lasciare che ti assolvano con quell'abbraccio che non sai sostenere.

      - G. come si fa a volere bene a qualcuno che non ti abbraccia mai?
      - mmm secondo me si può provare a volergliene il doppio.

lunedì 6 agosto 2018

Olha que coisa mais linda


Come è stato tornare a scrivere su quel terrazzo sul mare Sig.na 25 ciliegie?
Le parole correvano ancora così veloci, sfrecciavano come gli autobus carioca, fagocitandosi albe e tramonti talmente intensi da togliere il fiato?
Come è stato tornare a bere  caipirinha de limão mentre fuori bruciava l’inverno brasiliano?
Come è stato sussurrare in portoghese le parole che avevi conservato nelle tasche di quegli shorts di jeans? Quegli shorts che tanto ti fanno sentire una garota de Ipanema.
Come è stato tornare ad avere paura agli angoli delle strade? Sentire il battito accelerato alla fermata dell’autobus e tra le vie del centro. Come è stato scappare, di nuovo?
Guardarti avere paura è sempre uno spettacolo Sig.na 25 ciliegie, imperturbabile dentro la tua corazza, forte del tuo sorriso contro un mondo al quale senti di non appartenere.
Ma tu a chi appartieni Sig.na 25 ciliegie?
Se ti spoglio cosa succede Sig.na 25 ciliege? Trovo qualcuno dietro quella corazza?
Tu chi sei Sig.na 25 ciliegie? Tu ci sei Sig.na 25 ciliegie?
Dietro la pelle bruciata dal sole, dietro quelle parole leggere, nascosta tra quei sorrisi che rapiscono l’anima.
Dove diavolo sei Sig.na 25 ciliegie?
Chiudi gli occhi su quel terrazzo e trattieni il mare giusto il tempo che ti serve per ripartire.
Va sempre tutto bene Sig.na 25 ciliegie?
Riuscirai mai a sederti e a dirmi che è stato terribile? Riuscirai mai a smettere di sorridere, almeno per un attimo, il tempo necessario per permettere alle lacrime di bagnarti il viso. Quel giorno abbasserai il volume e lascerai entrare il dolore.

-         -  G. Ma le persone che tengono la musica a volume basso non hanno mai sofferto?




Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop

Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...