Ci sono giornate che sembra non finiscano mai, giornate di carichi pesanti, di nebbie grigie anche se fuori il mondo è ancora nel pieno dei suoi colori.
Sono giornate frittella impregnate dell'odore delle parole non dette, delle lacrime non spese, dei risentimenti ingombranti e delle immagini che ritornano senza darti tregua.
La Sig.na 25 ciliegie sa che prima o poi arriverà sera; quella puntina che accarezza il disco giusto e un bicchiere di bianco per dirsi che si può provare a volersi bene, almeno un po', almeno il tempo necessario per non crollare.
La Sig.na 25 ciliegie sa che Roger tornerà per rassicurarla, provando a raccontarle per l'ennesima volta che supererà anche questo ostacolo.
Lei in queste notti solitarie continua a sognare battiti regolari, respiri senza affanno, alberi dai quali può permettersi di non scendere mai più.
Lei ha delle cuffie gigantesche e adora parcheggiare lontano, così da poter camminare sulle canzoni in loop, per le vie di una città troppo stretta per starle bene addosso.
Se la guardi puoi smettere di credere che la salverai.
Se la guardi proverai a salvarla senza pensarci, senza parole, senza capirla fino in fondo.
Se la guardi non smetterai di credere che è pericoloso.
La Sig.na 25 ciliegie non vorrebbe arrivare a destinazione ma restare con quelle cuffie per uno, dieci, cento giorni. Giorni senza mai fermare la musica che bombarda la sua testa, canzoni che girano e non conoscono una fine.
La Sig.na 25 ciliegie si era dimenticata il sapore terribile di queste giornate frittella lunghe da far schifo. Litiga con Gedeone mentre cerca di tenersi stretta quella tregua armata con il dolore.
E tu lo sai che non va tutto bene.
E tu lo sai che le ginocchia si sporcheranno ancora di sangue e fango e che lei sarà bravissima a coprirle con toppe di sorrisi e ironia.
La Sig.na 25 ciliegie vorrebbe smettere di stare sul chi va là, vorrebbe sdraiarsi al sole e mangiare ciliegie.
- Ti mancano le ciliegie?
- Mi manca il presente con lei, in questa fottuta paura di dimenticarmela del tutto.
mercoledì 17 ottobre 2018
lunedì 8 ottobre 2018
Gin, bitter Campari e vermut rosso
Non importa quanti anni siano passati, la Sig.na 25ciliegie rimane una scatoletta di tonno in un mondo di tartare che si sfaldano alla prima forchettata di emozioni.
Lei sorseggia vino bianco ma non ha dimenticato quelle nottate a bere Negroni, alla ricerca della soluzione perfetta per rovinare tutto, di nuovo.
Lei non ha bisogno di descriverti quelle giornate macigno, divise tra silenzi omertosi e lacrime di paura.
Lei e la profonda convinzione di essere sbagliata in questo mondo fatto di parcheggi troppo stretti e giudizi esorbitanti.
Quando la osservi mentre guarda il suo riflesso nello specchio vorresti scuoterla così forte da farla cadere, urlarle di smettere di condannarsi e di vedersi solo una valanga di difetti, dietro quegli occhi profondi come burroni.
Cosa succede se inciampo in quegli occhi signorina 25 ciliegie?
Come faccio a risalire dopo che mi hai trascinato dentro il tuo universo di parole?
La Sig.na 25 ciliegie non ci crede quando le dici sottovoce quanto è bella, arrossisce e sposta il pensiero impedendogli di oltrepassare la sua corazza. Se la abbracci non abbassa le difese ma alza barricate di ironia e inchiostro indelebile.
Lei, intensità leggera che apre le porte ma non toglie le griglie. Lei, che l'unica cosa che vorresti è dirle di smettere di farsi del male.
Lei, che se riesci a infiltrarti nella sua vita hai il timore di avere sbagliato tutto, tanto da lasciare che sia lei a condurti lontano da quella che è davvero.
Non si può superare la sua armatura.
Il dolore si è radicato tra la bocca dello stomaco e la trachea, vive di immagini e di suoni silenziosi, di corsie d'ospedale, di lacrime ingoiate nella luce delle sei.
La Sig.na 25 ciliegie non ne vuole parlare, le hanno insegnato a vestirsi con strati di sorrisi e non a dire quanto è stato terribile.
Lei vuole tenersi tutto per sé perché il dolore non va condiviso, va custodito per i giorni in cui ti dimenticherai il suo viso, la sua voce. Quei giorni così prossimi che puoi tracciarne i confini.
Giorni in cui ti ricordi solo il terrore della malattia, le ossa sporgenti, i singhiozzi, quell'addio che non riesci a lavarti via.
Smetti di sorridere Sig.na 25 ciliegie, solo per questa notte, davanti a questo drink che sembra chiederti di rallentare l'affanno, di lasciarti andare, prova a imparare a dirti che è finita anche se forse non finirà mai.
Lei sorseggia vino bianco ma non ha dimenticato quelle nottate a bere Negroni, alla ricerca della soluzione perfetta per rovinare tutto, di nuovo.
Lei non ha bisogno di descriverti quelle giornate macigno, divise tra silenzi omertosi e lacrime di paura.
Lei e la profonda convinzione di essere sbagliata in questo mondo fatto di parcheggi troppo stretti e giudizi esorbitanti.
Quando la osservi mentre guarda il suo riflesso nello specchio vorresti scuoterla così forte da farla cadere, urlarle di smettere di condannarsi e di vedersi solo una valanga di difetti, dietro quegli occhi profondi come burroni.
Cosa succede se inciampo in quegli occhi signorina 25 ciliegie?
Come faccio a risalire dopo che mi hai trascinato dentro il tuo universo di parole?
La Sig.na 25 ciliegie non ci crede quando le dici sottovoce quanto è bella, arrossisce e sposta il pensiero impedendogli di oltrepassare la sua corazza. Se la abbracci non abbassa le difese ma alza barricate di ironia e inchiostro indelebile.
Lei, intensità leggera che apre le porte ma non toglie le griglie. Lei, che l'unica cosa che vorresti è dirle di smettere di farsi del male.
Lei, che se riesci a infiltrarti nella sua vita hai il timore di avere sbagliato tutto, tanto da lasciare che sia lei a condurti lontano da quella che è davvero.
Non si può superare la sua armatura.
Il dolore si è radicato tra la bocca dello stomaco e la trachea, vive di immagini e di suoni silenziosi, di corsie d'ospedale, di lacrime ingoiate nella luce delle sei.
La Sig.na 25 ciliegie non ne vuole parlare, le hanno insegnato a vestirsi con strati di sorrisi e non a dire quanto è stato terribile.
Lei vuole tenersi tutto per sé perché il dolore non va condiviso, va custodito per i giorni in cui ti dimenticherai il suo viso, la sua voce. Quei giorni così prossimi che puoi tracciarne i confini.
Giorni in cui ti ricordi solo il terrore della malattia, le ossa sporgenti, i singhiozzi, quell'addio che non riesci a lavarti via.
Smetti di sorridere Sig.na 25 ciliegie, solo per questa notte, davanti a questo drink che sembra chiederti di rallentare l'affanno, di lasciarti andare, prova a imparare a dirti che è finita anche se forse non finirà mai.
giovedì 27 settembre 2018
Post-it e caldarroste
Canzoni che corrono veloci su due ruote mentre il vento
spazza via l’estate che è appena trascorsa.
Sei pronta per l’autunno Sig.na 25 ciliegie?
Ottobre è dietro l’angolo eppure tu vorresti trattenere
la superficialità di quelle melodie estive, il sapore del lime dentro le
bibite ghiacciate.
È quasi tempo di castagne sul fuoco, di domande alle
quali non vuoi rispondere, di risposte che non vuoi più sentire. Smetteranno di
chiedertelo Sig.na 25 ciliegie?
Sogni un mondo senza richieste invasive e parole
arroganti; un mondo fatto di sguardi aperti e sorrisi leggeri.
Sei pronta a coprire quelle braccia sottili, quei
tatuaggi silenziosi, quelle paure scottate dal sole?
Il giradischi ha ripreso a suonare, le parole tornano ad
essere importanti, urlano il loro dolore senza lasciarti il tempo di
riabituarti.
Che ne è di un’estate senza ricordi sofferenti? Di una
ragazza dalla pelle scurita dal sole che cammina tra le strade di quella città
che le ha rubato il cuore.
Che ne hai fatto di quello chopp geladinho mentre il sole
tramonta tra il cielo e la linea dell’oceano?
Le persone a cui vuoi bene si fanno del male e tu le
osservi, pronta ad accogliere la loro sofferenza. Pronta a sederti accanto a
loro, a sostenerle quando ce ne sarà bisogno. Tu, e quei cinquanta kg raggiunti
con affanno, afferrati con fatica in una guerra contro te stessa, dove l’unico
obiettivo sembrava essere distruggerti.
Sei pronta a vedere piangere chi ami, di nuovo?
Sei pronta ad alzare la musica quando fuori tempesta?
Sei pronta ad alzare la corazza quando qualcuno proverà ad abbracciarti?
Sei pronta a non essere pronta per un altro novembre?
Settembre sta per finire ed è forte il profumo delle tue
sciarpe di vaniglia e cannella. Cammini senza fretta sotto un cielo ancora
carico di estate, pieno di risate e post-it per i mesi che verranno. Assapori
lo stupore di un sogno che si concretizza e cerchi di guardarti con orgoglio,
riflessa in quelle vetrine dalle quali stai imparando a non scappare.
Prima o poi riuscirai a vederti bella anche sotto il
cielo sporco dell’autunno, coperta dalle canzoni che non smetti mai di ascoltare,
dalle immagini che, oggi come ieri, non riesci a sostenere.
R. seduto davanti al suo pc ordina pacchetti di sorrisi da
spedirti nei mesi più difficili, apre bottiglie di prosecco anche quando tutti cercano di convincerti che è tempo di vino rosso. Raccoglie i guanti che perdi per strada
e li lega con del filo di rafia, prepara la pasta della pizza e la condisce con
della zucca delica.
R. ti guarda, vede tutto quello che tu odi di te e si
innamora di nuovo.
è di nuovo autunno Sig.na 25 ciliegie, prova a sussurrarti che andrà tutto bene.
è di nuovo autunno Sig.na 25 ciliegie, prova a sussurrarti che andrà tutto bene.
lunedì 10 settembre 2018
Dove le trovo le ciliegie a settembre?
Settembre arriva sempre senza bussare, si presenta con tutti i suoi buoni propositi, pieno zeppo di liste che già sai che non rispetterai.
Settembre che è un po' la fine e un po' l'inizio eppure non te lo confessa mai.
Settembre ha gli occhi grandi, sorride ed è ancora capace di scaldarti ma sembra aver dimenticato la leggerezza di un'estate che non sei pronta a lasciare andare.
Come si fa a trattenere qualcuno Sig.na 25 ciliegie?
Tu che non hai mai saputo abbracciare, ma che sei bravissima a sfuggire dalla presa di chi ti vuole bene davvero.
Tu che sai abbassare lo sguardo e nascondere i pensieri più scomodi mentre le gote si colorano di imbarazzo prima che tu riesca a fermarle.
Tu che con la tua corazza ti proteggi dalle lacrime e dal dolore ma anche da abbracci e parole di conforto.
Tu, incapace di spiegare quel dolore che ti ha scavata fino a svelare le ossa; tu che va sempre tutto bene tanto anche questo Novembre finirà come tutti gli altri.
Tu che alzi il volume quando i ricordi urlano a voce così alta da non lasciarti alternative.
Tu che ogni tanto vorresti solo delle ciliegie mature e un andrà tutto bene mentre le foglie iniziano a ingiallirsi.
Tu che allo specchio sei capace di vedere solo tremila difetti senza guardarti come dovresti.
Tu che fuori è già Settembre ma dentro bruciano le estati che non sei riuscita a vivere.
Tu che cerchi una zucca che ti porti lontano dal sapore sterile delle sale d'attesa di quegli ospedali.
Tu che con un piede fuori dal letto scappi da una realtà che ti sta stretta, disegnando storie con un lieto fine da regalare a chi ami.
Tu che dovresti smettere di condannarti e lasciare che ti assolvano con quell'abbraccio che non sai sostenere.
- G. come si fa a volere bene a qualcuno che non ti abbraccia mai?
- mmm secondo me si può provare a volergliene il doppio.
Settembre che è un po' la fine e un po' l'inizio eppure non te lo confessa mai.
Settembre ha gli occhi grandi, sorride ed è ancora capace di scaldarti ma sembra aver dimenticato la leggerezza di un'estate che non sei pronta a lasciare andare.
Come si fa a trattenere qualcuno Sig.na 25 ciliegie?
Tu che non hai mai saputo abbracciare, ma che sei bravissima a sfuggire dalla presa di chi ti vuole bene davvero.
Tu che sai abbassare lo sguardo e nascondere i pensieri più scomodi mentre le gote si colorano di imbarazzo prima che tu riesca a fermarle.
Tu che con la tua corazza ti proteggi dalle lacrime e dal dolore ma anche da abbracci e parole di conforto.
Tu, incapace di spiegare quel dolore che ti ha scavata fino a svelare le ossa; tu che va sempre tutto bene tanto anche questo Novembre finirà come tutti gli altri.
Tu che alzi il volume quando i ricordi urlano a voce così alta da non lasciarti alternative.
Tu che ogni tanto vorresti solo delle ciliegie mature e un andrà tutto bene mentre le foglie iniziano a ingiallirsi.
Tu che allo specchio sei capace di vedere solo tremila difetti senza guardarti come dovresti.
Tu che fuori è già Settembre ma dentro bruciano le estati che non sei riuscita a vivere.
Tu che cerchi una zucca che ti porti lontano dal sapore sterile delle sale d'attesa di quegli ospedali.
Tu che con un piede fuori dal letto scappi da una realtà che ti sta stretta, disegnando storie con un lieto fine da regalare a chi ami.
Tu che dovresti smettere di condannarti e lasciare che ti assolvano con quell'abbraccio che non sai sostenere.
- G. come si fa a volere bene a qualcuno che non ti abbraccia mai?
- mmm secondo me si può provare a volergliene il doppio.
lunedì 6 agosto 2018
Olha que coisa mais linda
Come è stato tornare a scrivere su quel terrazzo sul mare Sig.na 25 ciliegie?
Le parole correvano ancora così veloci, sfrecciavano come
gli autobus carioca, fagocitandosi albe e tramonti talmente intensi da togliere il
fiato?
Come è stato tornare a bere caipirinha de
limão mentre fuori bruciava l’inverno
brasiliano?
Come è stato sussurrare in portoghese le parole che avevi
conservato nelle tasche di quegli shorts di jeans? Quegli shorts che tanto ti
fanno sentire una garota de Ipanema.
Come è stato tornare ad avere paura agli angoli delle strade?
Sentire il battito accelerato alla fermata dell’autobus e tra le vie del centro.
Come è stato scappare, di nuovo?
Guardarti avere paura è sempre uno spettacolo Sig.na 25
ciliegie, imperturbabile dentro la tua corazza, forte del tuo sorriso
contro un mondo al quale senti di non appartenere.
Ma tu a chi appartieni Sig.na 25 ciliegie?
Se ti spoglio cosa succede Sig.na 25 ciliege? Trovo qualcuno
dietro quella corazza?
Tu chi sei Sig.na 25 ciliegie? Tu ci sei Sig.na 25 ciliegie?
Dietro la pelle bruciata dal sole, dietro quelle parole
leggere, nascosta tra quei sorrisi che rapiscono l’anima.
Dove diavolo sei Sig.na 25 ciliegie?
Chiudi gli occhi su quel terrazzo e trattieni il mare giusto
il tempo che ti serve per ripartire.
Va sempre tutto bene Sig.na 25 ciliegie?
Riuscirai mai a sederti e a dirmi che è stato terribile?
Riuscirai mai a smettere di sorridere, almeno per un attimo, il tempo
necessario per permettere alle lacrime di bagnarti il viso. Quel giorno
abbasserai il volume e lascerai entrare il dolore.
- - G. Ma le
persone che tengono la musica a volume basso non hanno mai sofferto?
sabato 9 giugno 2018
Buona estate Sig.na 25 ciliegie
Sig.na 25 ciliegie quanta voglia avevi d'estate?
Di un sole che scalda fino a bruciare, della tua città
che si snoda tra gli appuntamenti di lavoro e una manciata di ciliegie sulle
mura. Chiudi gli occhi: lo senti il profumo dell’estate che sta per scoppiare?
Il corpo si scopre ed è impossibile non scorgere la tua armatura nel riflesso
di una Corona ghiacciata.
Ci sono parole che restano in superficie, sguardi che cerchi
di non far entrare.
È estate, lasciatela in pace.
È estate, i suoi sorrisi valgono per due.
È estate, la corazza si staglia davanti a voi ma non si
passa attraverso l’acciaio.
È estate, una scatoletta di tonno può finalmente essere
protagonista di insalate e paste fredde.
È estate, guardala ma non chiederle cosa c’è dietro.
È estate, tempo di alzarsi all’alba e abbuffarsi di vita
fino a ricordarsi come si fa.
Come si fa a mangiare avidamente Sig.na 25 ciliegie?
È estate, nessuno meglio di lei ne conosce il
significato.
Gedeone si rilassa nel giardino del loro passato, sa che
l’estate è appena iniziata e che quella ragazzina piena di domande piangeva solo
d’autunno, solo quando tutti si aspettavano che lo facesse.
E ora quando piangi Sig.na 25 ciliegie?
Non d’estate, non quando la luce ti accompagna fino a
sera, fino a lasciare il posto ad abbracci che non sono più così stretti da sgretolarti.
È finita Sig.na 25 ciliegie, non hai più bisogno che ti
stringano così forte, tanto da farti male.
Lividi d’amore e la tua fame di protezione che si
scontrava giorno dopo giorno con quella corazza.
Buona estate Sig.na 25 ciliegie, è tempo di brindisi e
parole leggere.
domenica 6 maggio 2018
Dente di leone
La Sig.na 25 ciliegie prova a farsi cullare dal suono
dell’estate, in questa giornata primaverile baciata dal sole. Ascolta il profumo
della pioggia e tenta di non sentirsi minacciata dai suoi demoni, da quelle
paure capaci di fissarla con così tanta forza da farle dimenticare quella
sensazione di serenità.
La Sig.na 25 ciliegie negli anni ha saputo costruirsi rifugi
di cartapesta, dove nascondersi quando la vita non sembrava darle tregua. Rannicchiata
e con gli occhi chiusi, alla ricerca di una realtà diversa, di un mondo senza
battiti accelerati e dolori arroganti.
Gedone ricorda le sue lacrime mischiate con la pioggia,
quando una, nessuna o centomila tempeste sfaldavano la cartapesta.
La Sig.na 25 ciliegie a volte sembra dimenticarsi dei
suoi stessi sorrisi, di quella spensieratezza ritrovata, della musica di un
giradischi mentre sale le scale di casa. Un coniglio viaggiatore ha reso i suoi
sogni progetti, le ha regalato ciliegie a novembre e ha soffiato via paure e
insicurezze come si fa con un dente di leone.
La sig.na 25 ciliegie attende con ansia il ritorno di R. perché senza di lui le lentiggini tardano a comparire e le parole si bloccano in gola.
Senza Roger è tutto meno divertente e i ricordi
sofferenti si mischiano ai piumini nell'aria, impedendole di respirare come si
deve.
La sig.na 25 ciliegie sceglie un libro, sorseggia una
Corona ghiacciata con sale e limone e conta i giorni che la separano dal
prossimo viaggio.
Sorride pensando a questa primavera: carica di neve e sussurri,
gonfia di pioggia e malinconia, illuminata dal sole di un’estate che sta per
arrivare. Una primavera inquieta, come
lei, come quegli occhi grandi dove smarrimento e magia convivono da sempre.
-
G. come si
fa quando quelle notti di terrore tornano a farci visita?
-
Si fa come
facevi allora, quando alzavi il volume dello stereo e attraversavi il mondo con
una bic nera e un foglio immacolato.
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Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop
Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...
-
Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...
-
Ti osservo Sig.na 25 ciliegie, mentre alzi un muro per chiedere un abbraccio. Chissà come fai a trovare sempre il modo per recuperare corazz...
-
Novembre è diventato caldo e non lo odio più. Novembre è pieno di sole, di castagne, di nipotini che crescono, di alberi d’autunno che ospit...