Settembre arriva sempre senza bussare, si presenta con tutti i suoi buoni propositi, pieno zeppo di liste che già sai che non rispetterai.
Settembre che è un po' la fine e un po' l'inizio eppure non te lo confessa mai.
Settembre ha gli occhi grandi, sorride ed è ancora capace di scaldarti ma sembra aver dimenticato la leggerezza di un'estate che non sei pronta a lasciare andare.
Come si fa a trattenere qualcuno Sig.na 25 ciliegie?
Tu che non hai mai saputo abbracciare, ma che sei bravissima a sfuggire dalla presa di chi ti vuole bene davvero.
Tu che sai abbassare lo sguardo e nascondere i pensieri più scomodi mentre le gote si colorano di imbarazzo prima che tu riesca a fermarle.
Tu che con la tua corazza ti proteggi dalle lacrime e dal dolore ma anche da abbracci e parole di conforto.
Tu, incapace di spiegare quel dolore che ti ha scavata fino a svelare le ossa; tu che va sempre tutto bene tanto anche questo Novembre finirà come tutti gli altri.
Tu che alzi il volume quando i ricordi urlano a voce così alta da non lasciarti alternative.
Tu che ogni tanto vorresti solo delle ciliegie mature e un andrà tutto bene mentre le foglie iniziano a ingiallirsi.
Tu che allo specchio sei capace di vedere solo tremila difetti senza guardarti come dovresti.
Tu che fuori è già Settembre ma dentro bruciano le estati che non sei riuscita a vivere.
Tu che cerchi una zucca che ti porti lontano dal sapore sterile delle sale d'attesa di quegli ospedali.
Tu che con un piede fuori dal letto scappi da una realtà che ti sta stretta, disegnando storie con un lieto fine da regalare a chi ami.
Tu che dovresti smettere di condannarti e lasciare che ti assolvano con quell'abbraccio che non sai sostenere.
- G. come si fa a volere bene a qualcuno che non ti abbraccia mai?
- mmm secondo me si può provare a volergliene il doppio.
lunedì 10 settembre 2018
lunedì 6 agosto 2018
Olha que coisa mais linda
Come è stato tornare a scrivere su quel terrazzo sul mare Sig.na 25 ciliegie?
Le parole correvano ancora così veloci, sfrecciavano come
gli autobus carioca, fagocitandosi albe e tramonti talmente intensi da togliere il
fiato?
Come è stato tornare a bere caipirinha de
limão mentre fuori bruciava l’inverno
brasiliano?
Come è stato sussurrare in portoghese le parole che avevi
conservato nelle tasche di quegli shorts di jeans? Quegli shorts che tanto ti
fanno sentire una garota de Ipanema.
Come è stato tornare ad avere paura agli angoli delle strade?
Sentire il battito accelerato alla fermata dell’autobus e tra le vie del centro.
Come è stato scappare, di nuovo?
Guardarti avere paura è sempre uno spettacolo Sig.na 25
ciliegie, imperturbabile dentro la tua corazza, forte del tuo sorriso
contro un mondo al quale senti di non appartenere.
Ma tu a chi appartieni Sig.na 25 ciliegie?
Se ti spoglio cosa succede Sig.na 25 ciliege? Trovo qualcuno
dietro quella corazza?
Tu chi sei Sig.na 25 ciliegie? Tu ci sei Sig.na 25 ciliegie?
Dietro la pelle bruciata dal sole, dietro quelle parole
leggere, nascosta tra quei sorrisi che rapiscono l’anima.
Dove diavolo sei Sig.na 25 ciliegie?
Chiudi gli occhi su quel terrazzo e trattieni il mare giusto
il tempo che ti serve per ripartire.
Va sempre tutto bene Sig.na 25 ciliegie?
Riuscirai mai a sederti e a dirmi che è stato terribile?
Riuscirai mai a smettere di sorridere, almeno per un attimo, il tempo
necessario per permettere alle lacrime di bagnarti il viso. Quel giorno
abbasserai il volume e lascerai entrare il dolore.
- - G. Ma le
persone che tengono la musica a volume basso non hanno mai sofferto?
sabato 9 giugno 2018
Buona estate Sig.na 25 ciliegie
Sig.na 25 ciliegie quanta voglia avevi d'estate?
Di un sole che scalda fino a bruciare, della tua città
che si snoda tra gli appuntamenti di lavoro e una manciata di ciliegie sulle
mura. Chiudi gli occhi: lo senti il profumo dell’estate che sta per scoppiare?
Il corpo si scopre ed è impossibile non scorgere la tua armatura nel riflesso
di una Corona ghiacciata.
Ci sono parole che restano in superficie, sguardi che cerchi
di non far entrare.
È estate, lasciatela in pace.
È estate, i suoi sorrisi valgono per due.
È estate, la corazza si staglia davanti a voi ma non si
passa attraverso l’acciaio.
È estate, una scatoletta di tonno può finalmente essere
protagonista di insalate e paste fredde.
È estate, guardala ma non chiederle cosa c’è dietro.
È estate, tempo di alzarsi all’alba e abbuffarsi di vita
fino a ricordarsi come si fa.
Come si fa a mangiare avidamente Sig.na 25 ciliegie?
È estate, nessuno meglio di lei ne conosce il
significato.
Gedeone si rilassa nel giardino del loro passato, sa che
l’estate è appena iniziata e che quella ragazzina piena di domande piangeva solo
d’autunno, solo quando tutti si aspettavano che lo facesse.
E ora quando piangi Sig.na 25 ciliegie?
Non d’estate, non quando la luce ti accompagna fino a
sera, fino a lasciare il posto ad abbracci che non sono più così stretti da sgretolarti.
È finita Sig.na 25 ciliegie, non hai più bisogno che ti
stringano così forte, tanto da farti male.
Lividi d’amore e la tua fame di protezione che si
scontrava giorno dopo giorno con quella corazza.
Buona estate Sig.na 25 ciliegie, è tempo di brindisi e
parole leggere.
domenica 6 maggio 2018
Dente di leone
La Sig.na 25 ciliegie prova a farsi cullare dal suono
dell’estate, in questa giornata primaverile baciata dal sole. Ascolta il profumo
della pioggia e tenta di non sentirsi minacciata dai suoi demoni, da quelle
paure capaci di fissarla con così tanta forza da farle dimenticare quella
sensazione di serenità.
La Sig.na 25 ciliegie negli anni ha saputo costruirsi rifugi
di cartapesta, dove nascondersi quando la vita non sembrava darle tregua. Rannicchiata
e con gli occhi chiusi, alla ricerca di una realtà diversa, di un mondo senza
battiti accelerati e dolori arroganti.
Gedone ricorda le sue lacrime mischiate con la pioggia,
quando una, nessuna o centomila tempeste sfaldavano la cartapesta.
La Sig.na 25 ciliegie a volte sembra dimenticarsi dei
suoi stessi sorrisi, di quella spensieratezza ritrovata, della musica di un
giradischi mentre sale le scale di casa. Un coniglio viaggiatore ha reso i suoi
sogni progetti, le ha regalato ciliegie a novembre e ha soffiato via paure e
insicurezze come si fa con un dente di leone.
La sig.na 25 ciliegie attende con ansia il ritorno di R. perché senza di lui le lentiggini tardano a comparire e le parole si bloccano in gola.
Senza Roger è tutto meno divertente e i ricordi
sofferenti si mischiano ai piumini nell'aria, impedendole di respirare come si
deve.
La sig.na 25 ciliegie sceglie un libro, sorseggia una
Corona ghiacciata con sale e limone e conta i giorni che la separano dal
prossimo viaggio.
Sorride pensando a questa primavera: carica di neve e sussurri,
gonfia di pioggia e malinconia, illuminata dal sole di un’estate che sta per
arrivare. Una primavera inquieta, come
lei, come quegli occhi grandi dove smarrimento e magia convivono da sempre.
-
G. come si
fa quando quelle notti di terrore tornano a farci visita?
-
Si fa come
facevi allora, quando alzavi il volume dello stereo e attraversavi il mondo con
una bic nera e un foglio immacolato.
mercoledì 18 aprile 2018
Albachiara
La Sig.na 25 ciliegie cerca la canzone giusta per dare il benvenuto alla Primavera.
La sua Primavera ha il sapore dei desideri inespressi, delle efelidi celate da quell'imbarazzo che non ha ancora imparato a controllare.
La Sig.na 25 ciliegie diventa rossa se qualcuno la guarda e i suoi pensieri si snodano tra le note di una melodia che le colora il viso per l'ennesima volta.
Mangia ancora una mela tra i corridoi della scuola, mentre dalla sua borsa di tela strabordano libri e progetti, come quando tutto fuori sbocciava ma dentro non esistevano primavere.
Al bar del liceo ordina un caffè lungo senza zucchero e sorride agli studenti che si accalcano al bancone.
Sorride alla diciottenne che si è lasciata alle spalle, a quel mucchio di pelle e ossa che non aveva la minima idea di come fare per superare quella montagna.
La Sig.na 25 ciliegie continua a respirare senza far rumore, anche quando il battito è accelerato, anche quando le si annebbia la vista e il cuore diventa una grancassa.
Lei non ha mai smesso di chiedere come stai e di rispondere che va tutto bene persino quando ogni pezzo del suo corpo trasuda novembre.
Gli anni passano Sig.na 25 ciliegie ma resti incredibilmente brava a lasciare tutto il mondo fuori.
La sua Primavera ha il sapore dei desideri inespressi, delle efelidi celate da quell'imbarazzo che non ha ancora imparato a controllare.
La Sig.na 25 ciliegie diventa rossa se qualcuno la guarda e i suoi pensieri si snodano tra le note di una melodia che le colora il viso per l'ennesima volta.
Mangia ancora una mela tra i corridoi della scuola, mentre dalla sua borsa di tela strabordano libri e progetti, come quando tutto fuori sbocciava ma dentro non esistevano primavere.
Al bar del liceo ordina un caffè lungo senza zucchero e sorride agli studenti che si accalcano al bancone.
Sorride alla diciottenne che si è lasciata alle spalle, a quel mucchio di pelle e ossa che non aveva la minima idea di come fare per superare quella montagna.
La Sig.na 25 ciliegie continua a respirare senza far rumore, anche quando il battito è accelerato, anche quando le si annebbia la vista e il cuore diventa una grancassa.
Lei non ha mai smesso di chiedere come stai e di rispondere che va tutto bene persino quando ogni pezzo del suo corpo trasuda novembre.
Gli anni passano Sig.na 25 ciliegie ma resti incredibilmente brava a lasciare tutto il mondo fuori.
giovedì 15 marzo 2018
Birthday Girl
Buon compleanno sig.na 25 ciliegie,
ti osservo mentre
indossi l’ennesima camicia oversize, tentando di nascondere la donna che
sei diventata, provando a riempire di insicurezze i vuoti che ti separano da
quel tessuto.
Vorrei abbracciarti mentre tremi, vorrei calmare il tuo
respiro affannoso che non trova pace.
Vorrei vedessi la stessa immagine che io vedo riflessa in
quello specchio, vorrei la smettessi di coprirti di indumenti e di usare i tuoi
sorrisi come barriere di difesa.
Vorrei iniziassi ad alzare lo sguardo, perché i tuoi
occhi fanno paura e devono smettere di averne.
Fuori piove, in questo marzo ballerino dove sole e neve
sembra stiano giocando un doppio sul campo di Wimbledon.
La neve accoglie i pensieri ingombranti, il sole illumina
le aspettative più generose e tu non puoi far altro che scrivere l’ennesimo
flusso di parole al retrogusto di caffè.
Buon compleanno sig.na 25 ciliegie, gli anni passano ma
tu rimani bianca neve di primavera, capace di mordere trasgressioni come mele
disseminate sui sentieri.
Mi piace guardarti mentre ti sdrai al sole, in quei rari
attimi senza corazza. Mi piace vedere la porcellana illuminata dai raggi e spoglia del riflesso di quella prepotente
armatura.
Dove sei sig.na 25 ciliegie?
Provo a rincorrerti ma sei lontana miliardi di
chilometri.
A cosa stai pensando sig.na 25 ciliegie?
Tento di afferrare le storie che invadono la tua mente ma
è impossibile; non ho mai conosciuto nessuna come te, così sfuggevole da
lasciare senza fiato.
Buon compleanno sig.na 25 ciliegie, esprimi un desiderio e spolveralo di possibilità.
domenica 4 marzo 2018
Primavera di neve
Sig.na 25 ciliegie prova a guardarti diversa, prova a
riconoscerti allo specchio anche senza quelle ossa sempre in vista.
Prova a vederti bella anche quando il sole non illumina
quelle scapole silenziose.
Prova a volerti bene e smettila di circondarti di persone
che te ne vogliono al posto tuo.
Incamminarti per un sentiero illuminato non è da te,
eppure cerca di goderti le conseguenze di quella sensazione inaspettata, alla guida di quell'auto che corre veloce.
Imprevista come la neve i primi di marzo, mentre guardi
fuori in attesa della primavera.
I fiocchi continuano a scendere e tu lanci domande sul
bianco, consapevole di quanto la neve riesca ad attutire anche le risposte più scomode.
La sig.na 25 ciliegie accende il camino perchè un
coniglio viaggiatore sta per tornare e per prenderla di nuovo per mano.
Lei sa quanto sia
difficile non inciampare quando lui è via.
Lei, che nella vita ha imparato come si fa a rialzarsi ma
non come si smette di cadere.
Non ti preoccupare sig.na 25 ciliegie non ci si sbuccia il ginocchio quando fuori nevica senza sosta.
Chiudi gli occhi sig.na 25 ciliegie, manca poco all’arrivo
della primavera, anche se tutto sembra urlarti che è lontana.
Alza il volume del tuo i-pod fino a quando non sentirai
niente di diverso dalla neve che continua a cadere.
Scegli quella canzone che adori e ascoltala a ripetizione
senza arrivare mai alla fine, ascoltala per non farla morire mai.
Regalati un giorno di neve, come quando non esistevano
paure mascherate da frittelle.
Regalati un giorno senza voce, solo parole sussurrate a
della china nera.
Regalati qualche lacrima senza vergogna anche se non è
novembre.
Rallenta il respiro, non ci si preoccupa quando fuori
nevica forte.
Lasciati avvolgere dal profumo del caffè che sale come se
non dovessi occuparti di nulla.
È primavera sig.na 25 ciliegie, è una primavera bianca
come la porcellana racchiusa dentro la tua armatura.
-
G. Credi che un giorno riuscirò a volermi bene
davvero?
-
Mmm, forse io te ne voglio talmente tanto da non
avertene lasciato nemmeno un po’.
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Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop
Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...
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Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...
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Novembre è diventato caldo e non lo odio più. Novembre è pieno di sole, di castagne, di nipotini che crescono, di alberi d’autunno che ospit...
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Ti osservo Sig.na 25 ciliegie, mentre alzi un muro per chiedere un abbraccio. Chissà come fai a trovare sempre il modo per recuperare corazz...