lunedì 22 ottobre 2012

Pioggia dentro

- Gedeone che colore ha la paura?

I suoi pensieri correvano incasinati e veloci, come gli autobus in certe capitali del Sud America; i giorni passavano scanditi da sorrisi lontani, gli stessi capaci di ampliare l'eco di quel vuoto.

La signorina 25 ciliegie ferma davanti allo specchio rivedeva quella penna nera scorrere, sempre più affamata, sempre più bramosa di trovare i termini giusti per rendere quelle emozioni.
Le parole erano, da tutta la vita, nutrimento di tante notti insonni, di ardui risvegli e di quelle giornate dove le pioveva dentro.

- che significa che ti sta piovendo dentro?-


Un coniglio generoso cercava di capire come fermare quelle infiltrazioni, tentava in tutti i modi possibili di tamponare timori e ansie poco adatte a ciliegie viaggiatrici.

La signorina 25 ciliegie guardava il mare e sapeva che quel tempo era finalmente arrivato, quello in cui avrebbe potuto vedere il mare ad ogni suo risveglio,così come avrebbe voluto fare Lei. 
Lei, la cui distanza ovunque sarebbe andata non avrebbe mai potuto accorciare.
Ci sono giorni più difficili di altri, parole più adatte a descriverli ed altre capaci di renderle migliori.
Ci sono conigli che valgono partenze ed altri che ti accoglieranno a braccia aperte quando tornerai a casa.

Quando ti piove dentro le paure guadano la tua anima.

Quando ti piove dentro puoi chiudere gli occhi per un po', le paure perderanno colore e bruceranno al sole.

martedì 16 ottobre 2012

A volta para minha casa

La signorina 25 ciliegie ha attraversato l'oceano e Gedeone la guarda su un monitor senza riuscire a sentirne l'odore.
Il rumore del mare la costringe a non guardarsi indietro, a non aggrapparsi all'immagine rassicurante delle certezze lasciate sui rami di un ciliegio.
Quando ami ti senti piu' forte e scacci via le lacrime, lo fai davanti a una macedonia tropicale, lo fai di fronte al calore di un tramonto sul mare, lo fai davanti a una favela che ti gela il sangue rosso amarena.
Al di la' dell'oceano ci sono sorrisi e estati infinite ma, mancano i pianti di chi ha fatto fatica a lasciarti andare via.
Al di la' dell'oceano ci sono nuovi inizi e ricordi dai quali dovevi prendere le distanze; panorami nuovi e solitudini ai gusti tropicali.
Al si la' dell'oceano scarseggiano visi incapaci di mentirti e fiumi di parole agli angoli dei soliti bar.
La signorina 25 ciliegie sa che sara' difficile senza il suo compagno d'avventura ma e' consapevole di quanto addormentarsi in un abbraccio senza pari scacci via ognuna delle sue paure.
La sig.na 25 ciliegie sa che Roger ha orecchie lunghe e emozioni vere; un cuore grande, di quelli che colmano kilometri e tengono vivi i sentimenti. Sa bene che lui e' in grado di proteggerla quando cala il sole ed e' piu' forte la mancanza di casa.
La signorina 25 ciliegie conosce a memoria la strada per casa ma vorrebbe imparare a raccontarla in portoghese.


mercoledì 29 agosto 2012

Paure di Granola

Le paranoie sanno sempre quando ripresentarsi, ospiti inattesi di giornate troppo assolate.
Certi ricordi disegnano solchi sul viso, gallerie dove scorrono parole che hanno fatto male, omissioni alle quali invano ci si tentava di aggrappare.
Per anni si sono attese scuse che mai arriveranno, nella speranza di giungere a perdonare almeno noi stessi.
La signorina 25 ciliegie non si dà pace ma ha trovato un piccolo scrigno di serenità capace di prendersi cura della sua follia.
La signorina 25 ciliegie compra confezioni di granola gustandosi insieme a un coniglio dalle orecchie giù quei momenti di attesa, troppo spesso lasciati all'angolo di operazioni di routine.

- e tu Gedeone, di cosa hai paura?-

La signorina 25 ciliegie teme quelle giornate in cui la pazzia diventa opaca e ruba i colori ai suoi sorrisi e a quelli di chi ama. Ha timore di chi non ritorna e di chi smette di volere bene; di chi sa usare le parole giuste per dire addio, mentre tu vorresti solo termini sbagliati che ti assicurino che resterà.

Un coniglio dalle orecchie giù mette in valigia radici di ciliegio e abbracci privi di domande, perchè sa bene quanto lei si sia resa vittima della corazza della sua solitudine.
Quel coniglio ha imparato a guardare le sue paure negli occhi, consapevole dell'esistenza di due occhi più grandi ai quali ha promesso che non se ne andrà mai.

-Io, invece, ho paura che esistano posti senza ciliegie.-
-Non preoccuparti G., le ciliegie sono come le lentiggini, basta un poco di sole per ricordarti che ci sono.-

venerdì 3 agosto 2012

Brasil

-Gedeone, ma tu ci vieni in Brasile con me?-

La signorina 25 ciliegie è in partenza,
da pensieri indigesti,
da ricordi ingombranti,
da occhi piccoli accompagnati da finti sorrisi.
La sig.na 25 ciliegie, abituata all'estremo silenzio del dolore, inizia un viaggio verso i suoni confusi della felicità.
I toni del presente si vanno mischiando con le aspettative carioca di chi vuole dire addio alla sofferenza.
Nessuno ci ama per sempre; qualcuno continua a volerci bene per l'eternità.

-Dimmi un po' Gedeone, sali anche tu su questo aereo che azzererà ogni autunno?-

La signorina 25 ciliegie si prende il tempo necessario per dirti grazie; un grazie grande quanto la distanza che la separerà da quei novembri, catalizzatori di lacrime.
La signorina 25 ciliegie dopo tanti anni, sente la terra sotto ai piedi; ha smesso di cadere e non sente più il bisogno di forare le reti di salvataggio.
Lei sa scrivere, vivere le riesce meno immediato. Ora che ha ricominciato però, vorrebbe che qualcuno le spiegasse come si fa.
La sig.na 25 ciliegie segue lezioni di portoghese, beve cachaça e sceglie costumi colorati da portare al di là del dolore.
Nasconde ciliegie nelle tasche e sospira al pensiero che un coniglio dalle orecchie giù decida di non aspettarla più a casa quando si fa buio.

Non posso fare a meno di te e di Gedeone.

lunedì 25 giugno 2012

Tienimi per mano

La signorina 25 ciliegie fa fatica a credere che le cose possano andare bene per un po'. Un Po lungo almeno quanto il fiume.
Dal'oblò di una casa di ciliegie si scorge un mondo con troppi imperativi e carente di figure retoriche; nel mondo della signorina 25 ciliegie invece, abbondano congiuntivi e non mancano mai conigli con le bretelle.
Si mischiano i colori col pennello e la noia ne esce arcobaleno. E, ad essere sinceri fino in fondo, è tanto bello annoiarsi su un'amaca sotto un ciliegio di parole!
Gedeone guarda fuori e cerca dentro le risposte a cui non sa dare la rotta giusta.
Gedeone sa che le paure non dimorano oltreoceano ma nel cuore dei ricordi più dolorosi; negli anni passati a costruire corazze mentre un branco di elefanti si muoveva agitato nella cristalleria dell'anima.
Un coniglio e una ciliegia provano a tenersi per mano, consapevoli di quanto la vita abbia lasciato loro cicatrici indelebili oltre la superficie.
Un coniglio e una ciliegia si scoprono, timidi, intenti a guardare nella stessa direzione.

- Ti dispiacerà lasciare casa Gedeone?-
- Sei tu la mia casa e io, non ti lascerò mai. -

giovedì 7 giugno 2012

Pioggia di ciliegie

Stasera cadono ciliegie da un albero,
cadono senza che nessuno le raccolga,
cadono senza vergogna,
senza l'ostinazione di chi, come al solito, le trattiene da troppo tempo.
Ogni tanto la Signorina 25 ciliegie pensa anche a lui, al suo dolore
al dolore di chi non può più dirle quanto la ama
al dolore di una vecchiaia che non condivideranno.
La signorina 25 ciliegie chiede scusa per aver permesso che la sua sofferenza oscurasse ogni cosa, persino il colore dei suoi occhi che hanno smesso di brillare.
Occhi offuscati in quegli anni scanditi da ospedali e terapie, anni senza inizio e la cui fine sembra non arrivare mai.
Gedeone prova a immaginare quelle notti senza sogni, quelle notti sempre all'erta, quelle notti così lunghe che pareva che il sole non sorgesse mai.
Gedeone prova a immaginare quelle mattine senza sveglia, con la voglia di fuggire da quei party dove strazio e angoscia banchettavano senza sosta.
Gedeone guarda quelle ciliegie lasciate cadere e vorrebbe tanto che smettessero di sentirsi in colpa e che si godessero la fine di una storia senza parole.
La signorina 25 ciliegie pensa a quegli addii che nessuno ti insegna a sostenere, a quei corridoi che non vorresti mai percorrere, a quelle iniezioni per toglierle il dolore e lasciarlo tutto a te.
La signorina 25 ciliegie vorrebbe mettere un punto, ma la virgola la insegue come il gatto fa col topo.
Gedeone sa che quegli anni la accompagneranno per sempre, eppure gli piace pensare che un giorno si stancheranno di rincorrerla, regalandole nuovi capitoli senza punteggiatura.

mercoledì 2 maggio 2012

Superga bianche





Signorina 25 ciliegie, che ne dici di fare come se non arrivasse mai un uragano?
Prova a godertela questa quiete; non per forza ci sono tempeste sempre pronte a fotterti mentre sei ferma a scaldarti al sole. 
è quasi tempo di raccoglier ciliegie vero principessa? Gli alberi fioriscono e le persone speciali lasciano un solco sempre più visibile sul sentiero delle tue emozioni.
Spuntano le prime lentiggini e il vento fresco della sua mancanza ti accarezza i capelli. Anno dopo anno lasci che si scuriscano, nell'attesa di assomigliarle sempre un po' di più.
Gedeone ti osserva camminare stretta in quei jeans, con ai piedi delle superga senza tempo.
Fuggi il cattivo gusto come le mode del momento e scegli T-shirt bianche senza accorgerti di essere uguale a Lei; a quella Lei che ti piaceva spiare da bambina, guardarla mentre una folla di vestiti da gala non riusciva a toglierle gli occhi di dosso, domandandosi come facesse ad esser così bella in quelle scarpe di tela.
Tu che adori aprire grandi album di fotografie in bianco e nero quando fuori piove grigio; rimanere in pigiama guardando vecchi film, bere litri di tè lasciato davvero in infusione.
Gedeone vorrebbe farti almeno un milione di domande, chiederti come passavi quelle giornate pregne d'amore e di morte, mentre fuori tutto scorreva come niente fosse.
Gedeone vorrebbe portarti via quella patina di disillusione che sai mettere così bene su cose e persone; vorrebbe prometterti che non ci sarà bisogno di guardarsi le spalle.

Gedeone siediti qui, avvicinati. Voglio sapere di che colore sono i miei occhi. 
- Mmm...sono un po' nocciola, un po' verdi e un po' di quel colore lì.
- Quel colore lì quale? 
- Quello della tristezza.
- Ah, quindi ho gli occhi tristi? 
- No per nulla, i tuoi occhi hanno visto la sofferenza vera e l'hanno fissata nell'iride. Proprio in quel punto, tra il verde ed il nocciola.

Pensavo che i Geese fossero sopravvalutati ma li sto ascoltando in loop

Forse avevi solo bisogno di scrivere Sig.na 25 ciliegie? Di uscire con la pioggia e camminare fino a stancare così tanto i pensieri da rende...