venerdì 16 dicembre 2011
Colazione senza neve
Ci sono giorni che lo sono più di altri; ci sono natali che sembra non arrivino mai, stanchi di combattere contro realtà prive di neve.
Ci sono conigli che sorridono, altri che cercano invano la strada di casa. Tutta colpa delle fiabe dimenticate: che ne è di Pollicino? e di quella casa fatta solo di dolci?
I cinici sono i nuovi romantici, la mela rossa di Biancaneve è diventata biologica e la protegge dall'influenza e dalle insidie di un amore carta di zucchero.
La sig.na 25 ciliegie prima di uscire cerca il gatto nei suoi stivali ma, lo fa con cautela, perchè sa quanto Gedeone possa essere geloso.
Dorothy è nel bel mezzo di un uragano senza nome, eppure nessuno sembra ansioso di conoscere come andrà a finire con quello strano spaventapasseri. Solo tsunami di disperazione in questi anni di profezie catastrofiche.
La sig.na 25 ciliegie si è alzata di malumore e il cielo è troppo grigio per leggerci una storia.
- Forse dovremmo uscire, G. Ho paura di disabituarmi a vivere.-
- Sono d'accordo. E poi non abbiamo più nulla da mangiare-
- Ok. Dove mi porti a far colazione Gedeone?-
- Da tiffany.-
sabato 10 dicembre 2011
Tête-à-tête
Questo post è per te.
Ogni post è per te.
Perché la sig.na 25 ciliegie lo sa, che non esistono conigli che ti possano sostituire, nemmeno se hanno le orecchie giù, nemmeno se lasciano bacinelle di uvetta ancora calda accanto alla moka, nemmeno se regalano rose bianche che escono come colombe da cappelli di lana grezza.
Questo post è per te, per le cose che non ci siamo dette, per quelle che non ci potremo dire.
Questo post è per te, per quel dolore che non si attenuerà, per i mesi trascorsi a trovare un modo per dirti addio.
Questo post è per te, perché la tua assenza è ancora più ingombrante di quanto lo era la tua forza.
La sig.na 25 ciliegie vorrebbe un po’ del tuo coraggio, vorrebbe che qualcuno la guardasse con la stessa ammirazione con cui ti guardava affrontare la vita
o quello che ne è rimasto.
La sig.na 25 ciliegie quando cade, cade con i jeans, così il sangue pare terra che si può pulire.
La sig.na 25 ciliegie quando cade sembra rimanga in piedi e il resto conta poco.
Questo post è per te, perché il resto conta poco da troppi anni, perché il resto lo si dimentica accanto alla cassa dopo aver pagato.
Questo post è per te, per i giorni spesi ad arginare il dolore degli altri usando quel che rimaneva del tuo amore per la vita.
La sig.na 25 ciliegie ama Gedeone almeno quanto lo tiene a distanza, la sig.na 25 ciliegie sa che la paura non fa andare avanti ma, che c’è di male a volere fermare il tempo? Il tempo è stato per anni compagno e sicario; il tempo sembrava non passare mai oppure correre così veloce da lasciarla senza fiato.
Ci sono giorni in cui sembra esserne passato di tempo, altri in cui tutto ha lo stesso sapore. Terribile quanto ci si abitui a quel retrogusto di sofferenza.
La sig.na 25 ciliegie guarda l’ennesimo albero di Natale fatto senza di te e, i suoi jeans si riempiono di terra.
Questo post è per te, perché non ti sei mai rassegnata a quel retrogusto di sofferenza.
http://www.youtube.com/watch?v=gqvLwQdf1vo&feature=related
Ogni post è per te.
Perché la sig.na 25 ciliegie lo sa, che non esistono conigli che ti possano sostituire, nemmeno se hanno le orecchie giù, nemmeno se lasciano bacinelle di uvetta ancora calda accanto alla moka, nemmeno se regalano rose bianche che escono come colombe da cappelli di lana grezza.
Questo post è per te, per le cose che non ci siamo dette, per quelle che non ci potremo dire.
Questo post è per te, per quel dolore che non si attenuerà, per i mesi trascorsi a trovare un modo per dirti addio.
Questo post è per te, perché la tua assenza è ancora più ingombrante di quanto lo era la tua forza.
La sig.na 25 ciliegie vorrebbe un po’ del tuo coraggio, vorrebbe che qualcuno la guardasse con la stessa ammirazione con cui ti guardava affrontare la vita
o quello che ne è rimasto.
La sig.na 25 ciliegie quando cade, cade con i jeans, così il sangue pare terra che si può pulire.
La sig.na 25 ciliegie quando cade sembra rimanga in piedi e il resto conta poco.
Questo post è per te, perché il resto conta poco da troppi anni, perché il resto lo si dimentica accanto alla cassa dopo aver pagato.
Questo post è per te, per i giorni spesi ad arginare il dolore degli altri usando quel che rimaneva del tuo amore per la vita.
La sig.na 25 ciliegie ama Gedeone almeno quanto lo tiene a distanza, la sig.na 25 ciliegie sa che la paura non fa andare avanti ma, che c’è di male a volere fermare il tempo? Il tempo è stato per anni compagno e sicario; il tempo sembrava non passare mai oppure correre così veloce da lasciarla senza fiato.
Ci sono giorni in cui sembra esserne passato di tempo, altri in cui tutto ha lo stesso sapore. Terribile quanto ci si abitui a quel retrogusto di sofferenza.
La sig.na 25 ciliegie guarda l’ennesimo albero di Natale fatto senza di te e, i suoi jeans si riempiono di terra.
Questo post è per te, perché non ti sei mai rassegnata a quel retrogusto di sofferenza.
mercoledì 7 dicembre 2011
Aritmia
Il battito smette di essere regolare; l'ansia alimenta la paura di non essere in grado di finire la partita.
La sig.na 25 ciliegie sa che la sua vita è un doppio e che non può abbandonare Gedeone nel bel mezzo di un set.
Ci sono giorni in cui vorrebbe solo lasciarsi andare, chiudere gli occhi e spazzare via per sempre quella sensazione di angoscia che le impedisce di respirare.
La sig.na 25 ciliegie ha sulle spalle il carico di un'esistenza in più da vivere, proprio lei che fatica a trovare domande per cui valga la pena cercare delle risposte.
25 ciliegie ferme davanti a un burrone provano a superarlo, cercano calzamaglie e pensieri felici ma persino Peter si è rassegnato: lo trovi al bar sotto casa che sorseggia negroni e sgranocchia patatine stantie.
La sig.na 25 ciliegie è allergica alla polvere, anche a quella di stelle e per quella si sa, non basta una spruzzata di ventolin. La sig.na 25 ciliegie vola con la ryanair, non con Trilli e, non c'è isola che non la faccia sentire sperduta.
L'autostrada sfreccia veloce ed è così forte la tentazione di un arrivederci un po' più lungo.
La sig.na 25 ciliegie nello specchietto rivede il sorriso di Lei, mischiato al dolore di chi ha lasciato un set a metà e amava quel gioco talmente tanto da regalarglielo. Un cerchio va chiuso prima di ogni addio.
Stasera a casa 25ciliegie si fa l'albero di Natale e si distilla dolore come grappa, aspettando che la neve copra tutto, almeno per una notte.
domenica 4 dicembre 2011
Vita di stagione
25 ciliegie che diventano un pugno, più forte, più grezzo; finalmente libero, alleggerito dalle troppe costrizioni che la tenevano imprigionata. Un pugno dato a chi se lo merita, non più al suo stomaco.
Un pugno di ciliegie per ricordare e ricordarsi che alcuni ricordi smettono di essere così definiti prima o poi, permettendoci di continuare a vivere.
Perché lei lo sa, lei ha sempre cercato il male come i funghi, addentrandosi nel bosco del dolore quando tutto è ancora al gusto di pioggia.
Quel pugno prova a lasciarsi alle spalle amori malati, malattie pregne d’amore e cerca con tutte le sue forze di raggranellare quelle ciliegie e di dar loro tutto quell’amore speso così male. Un po’ lo tiene via e lo lascia alla sua bic. Niente è come la sua bic.
La signorina 25 ciliegie scrive con inchiostro nero e per lei il mondo si divide così: da una parte chi scrive con la penna blu, dall’altra chi si salva, nel paradosso della condanna.
La signorina 25 ciliegie usa matite, biro trovate in giro, pennarelli, stilografiche, trattopen. La signorina 25 ciliegie, se può scegliere, sceglie una bic nera. Niente scorre così bene come una bic nera. Nera come l’uva: 25 chicchi d’uva non sono fuoristagione come le ciliegie.
Lei adora mangiare frutta di stagione, ama l’autunno e i colori che vivono mentre leggi un libro sotto un acero. Un parco d’autunno e dei libri di stagione, come la frutta che si porta appresso.
La signorina 25 ciliegie quando è sola non lo è mai davvero; tende a sentire il peso della solitudine quando i discorsi si sprecano come il cibo al pranzo di Natale; quando le frasi fatte vengono abusate a scapito di congiuntivi a d.o.c o di sinonimi scelti con cura. Quei giorni non hanno senso, quei giorni sono inappropriati come l’anguria a novembre.
mercoledì 30 novembre 2011
Il simposio di Gedeone
Alla signorina 25 ciliegie i vecchi film danno tranquillità, come gli alberi addobbati sotto natale, il tè delle cinque, le castagne sul fuoco e quel suo coniglio dalle orecchie giù. Le orecchie giù fanno tutto; fanno che a stare sempre in guardia siamo tutti capaci ma, a lasciare le orecchie a penzoloni ecco, questo no. Questo lo sa fare solo Gedeone.
La signorina 25 ciliegie si guarda in giro, troppo forse, ma lo fa con occhio miope e quindi le cose si tingono di un colore non comune. La sig.na 25 ciliegie racconta aneddoti partendo da : "c'era una volta" e basta questo per far prendere alle storie una trama tutta loro, una trama ordita con zucchero filato.
Quando sente i suoi passi sulle scale Gedeone sorride perchè sa di aver messo altra legna nel camino così che lei senta calore di casa, per lasciarle il tempo di sorridere davvero.
Poi, trascorsa qualche ora, arruffa il pelo da coniglio e finge di arrabbiarsi per il troppo caldo. E' pur sempre l'uomo di casa, Gedeone.
Alla signorina 25 ciliegie piace cucinare ma, più di tutto, le piace cucinare per il suo coniglio brontolone; un po' grigio un po' no ma, poco ma sicuro, non di certo bianco. Anche la neve più candida finisce ai lati delle carreggiate o calpestata dalla routine quotidiana. Non esiste bianco che non si sporchi; non esiste storia che non si macchi.
A Gedeone e alla sig.na 25 ciliegie piace mangiare le renette e, prima di cena, sono soliti smezzarne una davanti al camino. Ogni sera la signorina 25 ciliegie osserva con attenzione la sua metà per un po', fino a quando non inizia a scurirsi. "Vedi Gedeone, come possiamo pensare di trovare l'altra metà della mela? già ossidati di partenza, non facciamo altro che innamorarci di mele lucide ancora intatte o di spicchi di arance che non combaceranno mai con una mezza mela".
Fuori fa freddo ma non c'è ancora aria di neve; fuori fa freddo ma dentro quella casa, in modo non ordinario, un coniglio e una bambina cresciuta troppo in fretta tengono in mano due metà esatte di una mela.
"Gedeone l'amore cos'è?"
"Sei tu che sali le scale e non senti freddo".
Ma i conigli, si sa, non parlano.
lunedì 28 novembre 2011
Ventotto
Non è un buon giorno per la sig.na 25 ciliegie.
Non è un giorno come gli altri.
Non è altro che l'ennesima lancetta pronta a rimarcare quanto i ricordi non siano tutti uguali.
Non è altro che un numero, eppure è così difficile scivolarci sopra come fosse una pista di ghiaccio illuminata dalle luci di natale.
La sig.na 25 ciliegie si siede sul tavolo della cucina e cerca di frazionare quel numero, di dividerlo per due, per quattro, per tutti quegli anni passati a domandarsi come ci si salvi dal vuoto di un'assenza così assordante.
Puoi cercare conigli dalle orecchie giù, puoi cercare di non ricordare, puoi cercare te stesso e bere lo stesso tè verde, sperando di trovare risposte adeguate a domande sbagliate, almeno quanto quei coglioni a due dimensioni con cui flirti ai cambi di stagione.
A casa della sig.na 25 ciliegie novembre ha 28 giorni e tutto il resto pare averlo dimenticato dietro vecchie fotografie alle quali vorrebbe tanto affidare tutti i suoi ricordi.
Gedeone raccoglie il dolore disseminato per casa, camuffato da carta moschicida, prima che lei si svegli, prima che lei vi si attacchi abbandonando speranze al gusto di ciliegia.
La signorina 25 ciliegie prepara il caffè e scalda l'uvetta, sa che prima o poi questa nausea passerà e intanto vomita parole come dopo la peggiore delle sbronze.
La sig.na 25 ciliegie guarda fuori, perché dentro fa troppo male.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
E.M
domenica 27 novembre 2011
Quando muori e poi risorgi
Signorina 25 ciliegie, che succede quando muori e poi risorgi?
quando muori e poi risorgi ti volti indietro a vedere se è reale,
quando muori e poi risorgi cerchi il dolore fisico per confermarti che sei vivo
quando muori, muori con qualcuno e cerchi di tenertelo stretto
quando risorgi vaghi per le strade senza sosta perché ti accorgi davvero che quel qualcuno non c’è più
quando muori e poi risorgi senti dentro un grande vuoto, quel vuoto sei tu: destrutturato, da costruire di nuovo e, in una stanza di pensieri alla rinfusa, cerchi qualcosa da cui ripartire
quando muori fissi un punto che non c’è
quando risorgi non sai più da che parte guardare
quando muori mangi senza sapore
quando risorgi fagociti tutto, anche la vita
quando muori sei come tonno naturale in una scatoletta
quando risorgi ricerchi la violenza nell’amore,
perché come si fa se nessuno ti fa più del male?
quando muori non sai che risorgerai,
quando risorgi sai che nessuno potrà ucciderti perché a nessuno lo permetterai
quando muori i ricordi più sofferenti ti avvolgono come una coperta
quando risorgi li vai a recuperare, terrorizzato all’idea di non ricordare più
quando muori gli altri non li vedi
quando risorgi gli altri ti cercano perché non ti riescono più a vedere
quando muori e poi risorgi ti siedi al sole e mangi ciliegie, di nuovo.
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